di Anna Silveri 4 Gennaio 2019

Dopo un rapido sondaggio tra i redattori di Dissapore ho capito che nessuno –io compresa– sta seguendo MasterChef All Stars su Sky Uno.

La giusta punizione per degli snob come noi, integralisti del cibo con annessi e connessi, è perdere un indimenticabile momento di tivù nutrizionalpopolare come quello trasmesso nel terzo episodio della sfida tra concorrenti delle passate stagioni di MasterChef.

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[Iginio Massari su Dissapore]

Saltiamo tutto il resto che ci interessa poco e veniamo subito al dunque: Iginio Massari, l’anziano ma ancora arzillo super pasticciere, furioso per le risposte di Alida, colpita a sua volta da una potente crisi di nervi. Parliamo di Alida Gotta, torinese, arrivata alla finale del quinto MasterChef italiano, oggi collaboratrice di aziende specializzate in prodotti vegan.

La concorrente prepara un piatto a base di elicriso, erba aromatica della quale –confesso– non conoscevo l’esistenza. Ai giudici piace poco, lo ritengono incompleto. Opinione condivisa anche dall’ospite dell’episodio, Iginio Massari, che suggerisce alla ragazza un modo per rendere il piatto più accattivante: “Il curry si accompagna bene con il pollo, no?”.

Alida, per nulla intimorita e colpita nello spirito vegano, lo ferma subito: “questa è la mia cucina, io non cucino pollo e non sono qui a fare il compitino, sono qui a fare la mia cucina».

Replica innervosito e con la solita spocchia asfaltante Massari: “tu non hai capito dove sei! Tu non devi cucinare quello che piace a te! Tu devi cucinare quello che piace agli altri!”.

Alida torna al posto livida di rabbia mandando platealmente affan…o i giudici.

Più tardi, non ancora soddisfatto, Massari aggiunge: “la cosa peggiore è peccare di presunzione, credere di essere sempre dalla parte della ragione, questo non vi porterà da nessuna parte, Alida devi lasciare la cucina di Masterchef All Stars”.

Lo sfogo della concorrente dietro le quinte, un concentrato di retorica vegan/femminista completamente fuori luogo in quel contesto, subito identificato sui social come un tentativo di nascondersi dietro al femminismo per sfuggire ai suoi errori in cucina, è un momento di televisione talmente alto da svoltarvi la giornata: non perdetelo per nessuna ragione al mondo.

“Io non sono catalogabile, non posso essere rinchiusa in un primo in un secondo o in un antipasto, noi donne non siamo catalogabili e nessuno può dirci cosa fare”.

E ancora: “Certo, buttiamo via secoli di storia, arte, poesia, scrittura e musica per fare quello che piace agli altri. Chi se ne frega di quello che piace a noi”.

Bilancio finale: in molti hanno goduto guardando la tivù per come il temuto Massari ha ammutolito l’impavida e non esattamente simpatica Alida, rimessa prontamente al proprio posto.

Altri invece ne hanno apprezzato il coraggio, condannando il sussiego di chi dovrebbe valutare un’insalata e invece ti giudica la vita.

[Crediti | TvBlog]