di Chiara Cavalleris 9 Gennaio 2020
birra artigianale matteo salvini

Articolo modificato in funzione di alcune richieste di soggetti coinvolti nella vicenda.

State sereni, birrai e birrifici d’Italia: a far propaganda alla birra artigianale italiana ci pensa Matteo Salvini. Il food blogger più politicizzato che ci ritroviamo ha appena pubblicato un post sulla sua pagina Facebook in cui inneggia alle realtà Made in Italy. “Viva le birre artigianali italiane”, scrive il leader della Lega, aggiungendoci una sempre d’effetto bandierina tricolore.

La foto lo ritrae con in mano una bottiglia dall’etichetta colorita, in compagnia di un uomo barbuto che scopriamo essere il volto e il braccio delle “Terme del colesterolo”, folkloristica panineria sotto i portici di Reggio Emilia che come tanti bar e locali mette il proprio marchio sulla birra  prodotta da altri. Una pratica molto comune, specialmente quando si tratta di posti turistici e/o molto popolari, che molto ha a che fare con il marketing e la fidelizzazione della clientela.

Salvini dicevamo: le elezioni regionali si avvicinano, e un po’ di difesa dei prodotti italici fa sempre bene, soprattutto se in un posto super pop. Le “Terme del colesterolo” di certo sono il luogo giusto: locale simpatico, giovane, cool senza essere fighetto. Gastrofighetto, poi non ne parliamo.

Viva le birre artigianali italiane 🇮🇹

Gepostet von Matteo Salvini am Donnerstag, 9. Januar 2020

Non saremo certo noi a opporci alla difesa della birra artigianale. Certo che, però, tra i tanti birrifici dell’Emilia Romagna di cui l’Italia può andare orgogliosa, è un vero peccato che lo staff di Matteo Salvini abbia puntato il proprio maxi-riflettore su una realtà che si fa produrre la birra da terzi. Dopotutto, chiedereste mai che birra bere a uno che vi consiglia Heineken dicendo “bevete italiano”?

Non ce ne vogliano le “Terme del Colesterolo” (più famoso per il cibo che per la birra..), che ci fa pure simpatia, né Matteo Salvini, per la cui salute anzi ci preoccupiamo. A proposito, sicuro che mangiare in un posto dal nome simile, dopo aver lamentato una pressione a 110-170 e aver ricevuto uno stop ai formaggi, sia esattamente una buona idea?