Maxi multa per un’azienda produttrice di kebab: la sua carne non era proprio carne

Un'azienda leader di fornitura dei kebab in Inghilterra è finita in tribunale con l'accusa di frode: la sua carne d'agnello conteneva pochissima carne.

Maxi multa per un’azienda produttrice di kebab: la sua carne non era proprio carne

Una maxi multa di 500mila sterline è toccata in sorte alla Kismet Kebabs Ltd, un’azienda inglese produttrice di kebab con sede a Chelmsford, nell’Essex. Il motivo? La sua carne d’agnello – dicono i giudici – conteneva in realtà pochissima carne di agnello. Quindi, era una frode commerciale, a danno dei consumatori ma anche dei tantissimi ristoratori del Regno Unito che compravano la carne da quel fornitore. Questo è quello che ha stabilito il tribunale di Swansea, che ha condannato la Kimset a pagare, oltre alla multa, anche quasi 260mila sterline di spese processuali.

Il kebab in Inghilterra

In Inghilterra il kebab è ancora più celebre di quanto non sia da noi. Mentre qua in Italia il kebab è un prodotto ancora molto relegato alla fame chimica del sabato notte, o comunque al fast food non sempre e non troppo di qualità, il Regno Unito è pieno zeppo di case history notevoli, tra locali di alta cucina turca, come il The Mantl a Knightsbridge; kebab gourmet come il Le Bab a Carnaby Street; locali storici come il The Best Turkish Kebab a Stoke Newington, con più di quarant’anni di attività e catene di successo come il German Doner Kebab (GDK).

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Insomma: in Inghilterra il kebab è quasi un cibo tipico, e comunque si colloca in un mercato molto diverso dal nostro, e molto più variegato in termini qualitativi e di target di riferimento. Molti, in tutto il Regno Unito, sono i locali riforniti da Kismet Kebabs Ltd, che è certamente uno dei leader di settore con una produzione settimanale che supera le cento tonnellate di kebab, proposte in 14 diverse varietà di gusto.

Quella messa sotto accusa dal tribunale è quella che avrebbe dovuto essere di carne d’agnello, e che invece lo era molto meno del previsto.

L’accusa al Kebab

Secondo quanto stabilito e appurato dal tribunale di Swansea, quello che Kimset vendeva come kebab di “agnello” era “per lo più realizzato con pelle e grasso”. Insomma, la frode che ha generato la maxi multa consisteva proprio nel fatto che i prodotti a base di agnello della Kismet contenessero in realtà poca carne di agnello vera e propria, bensì un mix di grasso, pelle, carni assortite e prodotti a base di carne recuperati meccanicamente. Prodotti che “non possono essere definiti carne secondo la definizione legale” per la produzione di kebab.

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“L’azienda acquistava abitualmente e consapevolmente grasso e pelle di capra e agnello, carne di montone e di pecora, e una volta lavorata nel proprio stabilimento la rivendeva come carne di agnello”, ha spiegato Lee Reynolds, che nel processo rappresentava il team di tutela dei consumatori del Comune di Swansea, che ha fatto partire il processo dopo aver prelevato e analizzato dei campioni di prodotto, scoprendo appunto quella che poi è stata indicata come una frode. “Inoltre, altri prodotti venivano venduti come prodotti a base di carne specifici, quando in realtà contenevano carne di una specie diversa”.