di Valentina Dirindin 19 Febbraio 2021
McDonald's

McDonald’s ha annunciato di voler raggiungere il traguardo della parità di genere nella gestione dell’azienda entro il 2030. Il CEO di McDonald’s, Chris Kempczinski, ha descritto i nuovi obiettivi in ​​una lettera inviata giovedì ai dipendenti. Per raggiungere l’obiettivo prefissato, il colosso del fast food mira ad aumentare la percentuale di donne nei ruoli di senior director o in quelli superiori dal 37% al 45% a livello globale entro la fine del 2025.

L’azienda punta anche ad aumentare la percentuale di gruppi storicamente sottorappresentati in quelle posizioni dal 29% al 35% entro la fine del 2025. Una svolta utile anche a placare le polemiche di discriminazioni razziali lanciate da uno dei più importanti franchesee di colore del gruppo. Ma i nuovi obiettivi arrivano in realtà in una fase di cambiamento più ampia all’interno di McDonald’s.

L’ex CEO Steve Easterbrook è stato licenziato nel 2019 per aver violato la politica aziendale stringendo una relazione con una dipendente. McDonald’s ha anche licenziato il suo chief people officer, il responsabile delle risorse umane, e ha avviato un’indagine nel dipartimento delle risorse umane per possibili comportamenti scorretti.

A novembre, la società ha assunto un nuovo responsabile globale della diversità, equità e inclusione: una figura nata per garantire il rispetto della parità di genere e razziale.

[Fonte: CNN]