Mondiali in Qatar: la famiglia reale chiede il divieto assoluto di vendita di alcolici allo stadio

Non c'è pace per questi Mondiali in Qatar: adesso la famiglia reale vuole che sia posto il divieto assoluto di vendita di alcolici allo stadio. Chissà come saranno felici i tifosi?

Stadio di calcio

Certo che questi Mondiali in Qatar non sono ancora iniziati e già fanno assai discutere. Adesso pare che la famiglia reale si sia impuntata e che, a sole 48 ore dal calcio d’inizio, abbia preteso il divieto assoluto di vendita di alcolici allo stadio. Se ricordate, già a settembre, il Qatar aveva ammesso a malincuore la birra ai Mondiali, ma non durante le partite. Poi, qualche giorno fa, Budweiser era stata costretta a spostare le proprie bancarelle, mentre era saltato anche fuori che la birra durante l’evento costerà tantissimo e sarà limitata a determinate circostanze, cosa di cui la FIFA non era stata contenta. E adesso arriva il ban assoluto per l’alcol.

Un Mondiale di calcio senza birra e alcolici?

Tifosi allo stadio

Mancano solo due giorni all’inizio di quello che sarà il Mondiale più controverso e osteggiato di sempre ed ecco che la famiglia reale del Qatar se ne salta fuori con questa richiesta a dir poco fantascientifica: vuole che la FIFA banni la vendita di alcolici da tutti gli stadi. Il fatto che è in Qatar le vendite di alcolici sono limitate ai soli stranieri che possono consumarli solo in hotel o in ristoranti autorizzati. Anche i residenti non musulmani possono berli, ma solo se hanno ottenuto un permesso speciale e possono consumarli solo nelle loro case.

Ora, non venitemi a chiedere il perché il Qatar si sia impuntato tanto per ospitare una manifestazione sportiva così legata alla birra e agli alcolici. E non chiedetemi neanche perché la FIFA abbia acconsentito a far svolgere il Mondiale in una nazione che sin da subito ha dichiarato che la birra non sarebbe stata venduta durante la partita. Per intenderci: non che le partite di calcio e i mondiali siano un covo di alcolizzati, ma solo che è tradizione stare seduti sugli spalti e bersi una birretta in compagnia degli amici.

Il problema è che se il Qatar andrà avanti con la sua politica di proibizionismo totale, ecco che Budweiser, uno dei maggiori sponsor dell’evento, non potrà vendere la sua birra ai tifosi durante la partita, cosa che comporterebbe per la FIFA la violazione di un contratto multimilionario con la società.

Al momento FIFA e Budweiser stanno discutendo della situazione, ma secondo il Times, visto che nella questione è intervenuta anche la famiglia reale (la richiesta è arrivata dallo sceicco Jassim bin Hamad bin Khalifa al-Thani, fratello del sovrano del Qatar), è ormai quasi certo che Budweiser non potrà vendere le sue birre durante la partita.

Al momento pare che i tifosi possano comprare alcolici solo negli hotel e nei ristoranti, negli atri degli stadi, nelle zone riservate ai tifosi, ma solo in determinati orari e non all’interno degli stadi. Inoltre la birra costerà quasi 12 sterline alla pinta e si potranno comprare massimo 4 bicchieri a testa per evitare sbornie. Chiunque sia trovato in stato di ubriachezza verrà portato in una zona speciale per smaltire la sbornia (vista la zona e la situazione, avrei un po’ paura di finire in queste “zone speciali”).

Se verrà accolta la richiesta della famiglia reale, vorrà dire che la vendita della birra sarà vietata anche negli atri degli stadi.

E che qualcuno pensi anche ai poveri tifosi. Già sono stati costretti a dormire in container sotto il sole cocente del deserto, pagando per tale privilegiata sistemazione dai 200 ai 300 euro, ma adesso gli togliete anche la birra e gli alcolici del tutto?

Fonte: Daily Mail

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