di Manuela 11 Febbraio 2021
mozzarella bufala

Il settore Vigilanza del Consorzio Tutela non ha dubbi: sono in crescita le frodi online per quanto riguarda la Mozzarella di Bufala Dop. Dal report emerge che un caso su tre avvenga proprio sui social media.

I dati si riferiscono al 2020: in periodo di Covid-19, si è visto un incremento di false Mozzarelle di Bufala Dop sui mercati. Pare che sia soprattutto il web a farla da padrone.

Le attività di controllo del Consorzio in merito alla questione dell’“online brand protecion” hanno tenuto conto sia di quanto avviene online che di quanto succede sul territorio. Grazie a questa attività di vigilanza sul prodotto messa in campo dagli ispettori del Consorzio, ecco che sono state messe in campo 2361 azioni di tutela. E questo nonostante tutte le difficoltà provocate dal lockdown e dalla pandemia da Coronavirus.

Il report spiega che sono circa 3.500 i link scoperti nei quali ci si riferisce alla Dop Mozzarella di Bufala Campana. La maggior parte delle violazioni sono state rilevate su siti di e-commerce o su marketplace. Ben l’83% delle frodi registrate avviene qui, con l’aggravante che il truffatore spesso utilizza i social network per promuovere la propria attività.

Le violazioni riscontrate tramite social network raggiungono il 31% del totale, con particolare riferimento a Facebook e Instagram. Siti e domini, invece, raggiungono solo il 13%.

In molti casi (86%) si è notato un uso non autorizzato di loghi e marchi, nell’1% dei casi anche per quanto riguarda il dominio del sito. Nel 13% dei casi, invece, si hanno fenomeni di contraffazione. Non mancano, poi, casi di concorrenza sleale.

Ma dove avvengono queste frodi? Se ne registrano soprattutto nell’Unione Europea, con picco in Italia, ma anche Stati Uniti e Cina non sono esenti. E a proposito di Mozzarella di bufala falsa, proprio recentemente in Spagna è stata denunciata la Bufala de L’Empordà.

Pier Maria Saccano, direttore del Consorzio di Tutela, ha spiegato che queste frodi rappresentano un fenomeno in crescita costante. Su un totale di circa 2.000 link con riferimenti al marchio o alla Dop, 183 sono stati indicati come lesivi.