di Manuela 28 Marzo 2020
asparagi

Quando la realtà supera la fantasia: a Napoli una persona è caduta nel Vesuvio mentre cercava asparagi perché aveva voglia di risotto. Le forze dell’ordine, già oberate per via dell’emergenza Coronavirus, si sono attivate e lo hanno rintracciato e soccorso. E indovinate un po’: l’uomo è stato multato. Ma procediamo con ordine.

Siamo nel bel mezzo dell’emergenza Covid-19, le ordinanze indicano chiaramente che non si può uscire di casa se non per motivi di salute, lavoro o di necessità (traduci con: andare a fare la spesa nel punto vendita più vicino), se proprio devi puoi fare una passeggiata intorno a casa non superando i 200 metri e cosa ti viene in mente? Di andare per asparagi.

E’ quanto ha fatto un 44enne di Torre del Greco: ha avuto la geniale idea di andare a cercare asparagi selvatici nella zona di Cupa Falanga, nel Parco Nazionale in vicino a Montedoro. L’uomo era uscito alle 6 del mattino per raccogliere asparagi, solo che, ad un certo punto, è caduto in un burrone del Vesuvio.

Per riuscire a ritrovarlo e soccorrerlo sono dovuti intervenire:

  • Soccorso Alpino con elisoccorso di Salerno
  • ben due squadre dei Vigili del Fuoco di Napoli e Torre del Greco
  • i carabinieri della compagnia di Torre del Greco, guidati dal capitano Andrea Leache
  • i forestali guidati dal colonnello Antonio Lamberti e dal comandante Aniello Starace
  • il 118

Una volta individuato, il ricercatore di asparagi è stato tratto in salvo dall’elicottero, il quale lo ha deposto presso lo Stadio Liguori di Torre del Greco. Il personale del 118 lo ha visitato sul posto: l’uomo non era ferito e quindi non è stato portato al Maresca.

Tuttavia le forze dell’ordine, una volta assicuratesi dello stato di salute dell’uomo, lo hanno subito multato per 400 euro in quanto ha violato la normativa vigente. E gli è andata ancora bene: l’uomo non aveva con sé degli asparagi, altrimenti gli sarebbe stata anche comminata la multa per appropriazione indebita di flora del parco protetto.

Molto candidamente, quando i carabinieri gli hanno chiesto cosa ci facesse lassù in chiara violazione del decreto del governo, l’uomo ha risposto che aveva voglia di un risotto con gli asparagi. Un risotto che gli è costato caro.

E da cui possiamo capire una cosa: il motivo della quarantena e del decreto che consente di uscire di casa solo per motivi seri e urgenti è stato fatto sia per la questione del distanziamento sociale (evitare contatti stretti per ridurre la diffusione del contagio), sia per evitare che forze dell’ordine e soccorritori debbano distogliersi dai loro compiti in corso di epidemia da Coronavirus per soccorrere chi si va a cacciare nei guai senza motivo. Se non fosse chiaro: magari quella squadra del 118 avrebbe potuto soccorrere qualcuno che manifestava gravi sintomi da Coronavirus al posto di andare a recuperare qualcuno che, con incoscienza e senza il minimo riguardo per il prossimo e per la grave situazione in cui si trova l’Italia, continua a fare come gli pare.