Il piano MAHA per la salute degli americani, il tanto auspicato “Make America Healthy Again”, per restare nell’ormai inconfondibile prosa Trumpiana, è stato annunciato ufficialmente con la pubblicazione delle nuove linee guida nutrizionali
Certo, viste le stravaganti posizioni del segretario statunitense alla salute Robert F. Kennedy Jr. ci aspettavamo qualche novità ad effetto, ma ancora una volta la realtà ha superato la fantasia, e tutte le certezza che avevamo, come la cara vecchia piramide alimentare o il consumo morigerato di alcool sono state di fatto ribaltate: se prima il consiglio era di moderare i grassi e la carne, ora le nuove raccomandazioni mettono al primo posto proteine carne rossa, formaggio e latte intero.
“Mangiate cibo vero”

Kennedy è stato molto diretto durante la presentazione di queste novità: “Il mio messaggio è chiaro: mangiate cibo vero”. Secondo lui, queste nuove regole servono a combattere le malattie croniche che affliggono il paese sostituendo quelle che definisce “supposizioni guidate dalle aziende” con “buon senso e integrità scientifica”. Una delle novità più forti riguarda lo zucchero, tanto che il ministro ha annunciato che “Oggi, il nostro governo dichiara guerra allo zucchero aggiunto”, aggiungendo che “I cibi altamente lavorati carichi di additivi, zuccheri aggiunti ed eccesso di sale danneggiano la salute e dovrebbero essere evitati”.
Entrando nel dettaglio, la nuova piramide vede in cima proteine, latticini, frutta e verdura, mentre i cereali integrali finiscono alla base. La carne rossa non è più un nemico, anzi: si suggerisce di dare priorità alle proteine in ogni pasto, con un obiettivo giornaliero che arriva fino a 1,6 grammi per chilo di peso corporeo, molto più di quanto consigliato in passato.
Non solo, viene suggerito l’uso di burro e grasso di bue per cucinare, nonostante molti esperti facciano notare che non ci sono prove scientifiche solide a sostegno di questa scelta. Resta ufficialmente il limite del 10% di calorie dai grassi saturi, ma molti osservatori notano una contraddizione, dato che consumare una bistecca da poco più di due etti porterebbe già molte persone oltre quel limite.
Anche sul fronte dell’alcool le cose sono cambiate in modo sorprendente. Per la prima volta dopo decenni, il governo ha rimosso i limiti numerici giornalieri che definivano il consumo moderato, come il classico consiglio di uno o due drink al giorno, ed è sparito anche l’avvertimento esplicito che l’alcool possa aumentare il rischio di cancro al seno o altri tumori.
Il dottor Mehmet Oz, amministratore dei Centers for Medicare & Medicaid Services, ha spiegato questa visione durante una conferenza stampa dicendo che “L’alcool è un lubrificante sociale che avvicina le persone”.
Ha poi approfondito il concetto affermando che “Nello scenario migliore, non credo che si dovrebbe bere alcool”, ma ha aggiunto che l’alcool offre “una scusa per creare legami e socializzare, e probabilmente non c’è nulla di più salutare che divertirsi con gli amici in modo sicuro”. Secondo Oz, le persone dovrebbero semplicemente bere con giudizio in piccole quantità e che “non ci sono mai stati dati davvero buoni a supporto” delle precedenti indicazioni.
Le reazioni alle nuove linee guida

Come era lecito aspettarsi, molti esperti di salute pubblica sono rimasti perplessi dall’omissione di definizioni chiare sul bere moderato. Marion Nestle, una nutrizionista esperta di politiche alimentari, ha criticato la vaghezza delle nuove indicazioni dicendo che “La parola ‘limitare’ non è soddisfacente. Limitare a cosa? È esattamente questa la domanda. È necessario sapere cosa significa”.
Anche dal mondo dell’attivismo arrivano critiche pesanti, specialmente sull’alcol. Mike Marshall, a capo della Alcohol Policy Alliance, ha definito l’assenza del legame tra alcol e cancro come una vittoria per le grandi aziende del settore, aggiungendo che “La cosa che l’industria teme di più sono i consumatori istruiti sul legame tra cancro e alcol”, così come sull’aumento delle proteine che Scott Faber di Environmental Working Group commentata così: “Gli americani assumono già troppe proteine. Non abbiamo bisogno di sentirci ricordare di dare priorità alle proteine”, suggerendo invece che sarebbe stato meglio incoraggiare il consumo di proteine vegetali.
Infine, ha suscitato polemiche il fatto che il governo abbia ignorato il lavoro di un comitato di esperti precedente per affidarsi a un nuovo gruppo di consulenti che ha lavorato in segreto, molti dei quali hanno ammesso di aver ricevuto finanziamenti dalle industrie della carne e dei latticini in passato.
John Bode, presidente della Corn Refiners Association, ha espresso preoccupazione per la credibilità del processo dichiarando che “Per la prima volta in 40 anni, le Linee Guida Alimentari per gli americani hanno ignorato il rapporto scientifico del Comitato Consultivo per le Linee Guida Alimentari. Questa deviazione dalla pratica passata mina sia la credibilità che il fondamento scientifico delle Linee Guida Alimentari”.


