Ci sono dei dati, ovviamente parziali, ma che dimostrano che il 2026 potrebbe essere l’anno della conserva di pomodoro italiana negli Stati Uniti. Stiamo parlando di un fatturato di 132 milioni di euro in valore per i primi sette mesi del 2026 e di 105 mila tonnellate in volume. Gli aumenti sono importanti rispetto al 2025: +11,4% in valore e +11,8% in volume.
Si stima che, se gli USA continuano così, il valore delle esportazioni sfiorerà i 227 milioni e quasi 183 mila tonnellate in volume, un record rispetto anche al 2024, che era stato un anno importantissimo. Dunque, mai prima d’ora eravamo arrivati a esportare così tanta conserva di pomodoro.
Giovanni De Angelis, direttore di ANICAV, Associazione Nazionale Industriali Conserve Alimentari Vegetali, cioè l’associazione che rappresenta l’industria italiana delle conserve vegetali, ha dichiarato ad ANSA: “I dati confermano che i consumatori americani continuano a scegliere i nostri prodotti perché riconoscono e apprezzano ciò che rende unico il Made in Italy: la qualità delle materie prime, l’eccellenza del gusto, la tradizione produttiva e quel saper fare che è il risultato di competenze, territorio e innovazione”.
Un dato da contestualizzare nel mercato dei dazi
Tutto molto bene, insomma, ma c’è da dire che i dati del 2025 erano stati preoccupanti e avevano segnato una caduta delle esportazioni, dovuta sicuramente ai dazi. Il lavoro di promozione della filiera è costante e si è subito messo in moto.
Infatti, a giugno ANICAV era al Summer Fancy Food Show di New York, proprio con l’obiettivo di rafforzare la presenza del pomodoro italiano negli Stati Uniti. In quell’occasione erano stati diffusi dati molto meno positivi: nel 2025 l’export italiano verso gli USA era sceso del 3,7% in volume e dell’8,12% in valore rispetto al 2024.
L’Unione Europea da molti anni, almeno dal 2019, promuove la presenza delle conserve di pomodoro italiane nei Paesi del mondo: ne sono destinatari soprattutto l’Asia, l’Arabia Saudita e gli Stati Uniti. Negli Stati Uniti è in corso un programma triennale, denominato “Red Gold from Europe – Excellence in EU Preserved Tomatoes” (EU RED GOLD USA), che punta a rafforzare la presenza dei pomodori conservati europei sul mercato americano e che, esplicitamente, si presenta come prosecuzione di un precedente progetto realizzato da ANICAV negli USA tra 2019 e 2022. Il programma attuale ha un valore di circa 2,18 milioni di euro, di cui 1,74 milioni finanziati dall’UE, e si rivolge sia al consumatore sia agli operatori professionali. Le attività previste comprendono eventi stampa, fiere, educational tour, promozioni nei punti vendita e attività televisive, digitali e social.
Questo programma ha sicuramente contribuito a mantenere attivo un settore che ha visto aumentare il dazio di importazione fino al 15%, con ulteriori aumenti quest’anno, a seguito di una complicazione del sistema fiscale e dei dazi dovuta a Trump.
L’unica cosa che avremmo voluto leggere in questo comunicato è una parola sulle condizioni dei braccianti agricoli del nostro Paese, soprattutto quelli che forniscono manodopera stagionale, anche e soprattutto per la raccolta del pomodoro.
