Nell’apprendere che qualcuno è riuscito a mangiare in diciotto ristoranti stellati diversi in una sola giornata solo una domanda può sorgere spontanea: ma come avrà fatto con le prenotazioni? Vogliamo dire, l’impresa in sé è certamente degna di lode, ma non possiamo fare a meno di pensare a quanto il nostro protagonista abbia dovuto giocare d’anticipo per assicurarsi un tavolo nei locali più esclusivi della Grande Mela. Siamo infatti in quel di New York, dove Eric Finkelstein è entrato di pieno diritto nel Guinness World Record per il maggiore numero di ristoranti stellati Michelin visitati in una sola giornata.
“No niente caffè grazie, che devo proprio scappare”
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Eric ha raccontato di aver vissuto gran parte della sua vita in modo molto frugale, riservando la cena al ristorante per occasioni particolarmente speciali e senza aver mai messo piede in un locale stellato. Come è capitato a molti, tuttavia, l’arrivo del Covid ha innescato qualcosa in lui; e dopo essersi trasferito temporaneamente fuori dalla città ha iniziato ad apprezzare il buon cibo come non mai. Tornato nella Grande Mela nel 2021, Eric si è unito a un gruppo su Discord a tema food & beverage, e ha appreso di questo particolare Record.
“Ho davvero adorato l’idea” ha commentato Eric. “Unisce in sé la mia passione per il cibo interessante, per il completare gli elenchi e per il lavorare su qualcosa di sciocco”. La mera logistica, come brevemente accennato, si è rivelata la parte più impegnativa del record: Eric ha raccontato di aver contattato oltre 80 ristoranti ricevendo appena una decina di risposte. Quel che è peggio, quattro dei dieci locali in questione hanno poi perso la loro stella nella più recente edizione della Rossa, costringendolo a dover ricominciare da zero.
Dopo numerose (e frenetiche) telefonate ed email il nostro protagonista è infine riuscito a mettere a segno altre prenotazioni presso ristoranti che si sono dimostrati comprensivi della sua causa. “Questa è un’idea assurda nata dalla ricerca dell’indulgenza e al servizio della vanità sfrenata” ha commentato il direttore generale del sushi bar Noda. “Ci stiamo al 100%!”.
Eric, naturalmente, ha dovuto pianificare con attenzione anche i pasti e il budget: nella stragrande maggioranza delle sue visite si è infatti limitato a consumare una sola portata, come un’insalata di avocado al Le Pavillon o del caviale a Caviar Russe. Complessivamente Eric ha speso 494 dollari, equivalenti a poco più di 460 euro.
Un’ultima curiosità: perché il record fosse valido Eric ha dovuto spostarsi con i mezzi pubblici o più banalmente a piedi; mentre taxi e bicilette erano vietati – una ulteriore restrizione che naturalmente ha costretto il nostro protagonista a pianificare anche il tracciato più efficiente, chiudendo le sue visite in appena 11 ore.
