Noma: la piccola polemica dell’ex sous chef, “era ora”

Christian Francesco Puglisi, ex sous chef del Noma, se la prende con la Guida Michelin per non aver riconosciuto la terza stella al ristorante di Redzepi molti anni fa.

All’indomani dell’assegnazione della terza stella al Noma, uno tra i più celebri ristoranti al mondo, tra gli addetti ai lavori le reazioni non mancano, e c’è anche qualche polemicuccia (come quella dell’ex sous chef del ristorante Christian Francesco Puglisi.

Diciamo che fondamentalmente il mondo della gastronomia sta reagendo in due modi. C’è chi rimane un po’ così, credendo di leggere una notizia vecchia di decenni: “ah, perché, il Noma non aveva già tre stelle?”. E c’è chi fa i complimenti alla Guida Michelin per essersi finalmente accorta del super talento di René Redzepi, riconoscendogli il massimo delle stelle disponibili, pure se con un po’ di ritardo. Evidentemente, gli ispettori Michelin non avevano subito così tanto il fascino della rivoluzione della cucina nordica, preferendo al Noma, per esempio, il Geranium di Copenaghen.


E, tra i complimenti allo chef Redzepi per il risultato finalmente raggiunto, qua e là ecco spuntare qualche commento al vetriolo. Coem quello pubblicato su Instagram dall’ex sous chef del Noma, l’italiano Christian Francesco Puglisi.

“Ho capito adesso”, esordisce Christian. “Beh, dire che era molto in ritardo sarebbe un eufemismo. Finalmente la Guida Michelin capitola al buon senso. Non assegnare a un ristorante che sarà saldamente tra i Top 5 dei ristoranti più importanti della storia gastronomica, la sua 3a stella molti anni fa, è stato un crimine culinario in pieno giorno”. “Assegnargliela dopo i lockdown e gli hamburger pop up dimostra solo il punto”.
“Senza il Noma non ci sarebbe nemmeno una Guida Nordica”, conclude Puglisi, toccandola pianissimo.

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