Oldanda: bar e ristoranti aprono per protesta contro le direttive anti Covid

In Olanda molti bar e ristoranti hanno aderito alla protesta che chiedeva di aprire nonostante le direttive anti Covid che prevedono la chiusura dei locali (e di tutte le attività non essenziali come parrucchieri, cinema, teatri, realtà sportive e ricreative) fino al 14 gennaio. Non solo piccole pecore nere: hanno aderito alle aperture illegali anche […]

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In Olanda molti bar e ristoranti hanno aderito alla protesta che chiedeva di aprire nonostante le direttive anti Covid che prevedono la chiusura dei locali (e di tutte le attività non essenziali come parrucchieri, cinema, teatri, realtà sportive e ricreative) fino al 14 gennaio.

Non solo piccole pecore nere: hanno aderito alle aperture illegali anche grandi gruppi dell’ospitalità, come KHN, il cui direttore Dirk Beljaarts ha anche fatto sapere che ci saranno “ancora altre proteste nei giorni a venire”. Il pubblico ha reagito alla protesta in una maniera che Beljaarts ha definito “commovente”, ovvero riempiendo bar e ristoranti che erano rimasti aperti contro le regole. La protesta, bisogna registrarlo, è avvenuta in molti centri cittadini con la tacita approvazione dei funzionari locali, che non sono intervenuti per chiudere i bar e i ristoranti che hanno alzato le serrande.

utrecht

A Utrecht, per esempio (dove il bilancio delle sanzioni post protesta è stato di quattro avvertimenti verbali e due scritti ) il sindaco Sharon Dijksma è stato anche invitato a pranzo da uno dei gestori che hanno aderito all’apertura di protesta: il primo cittadino ha ovviamente declinato, ma è stato comprensivo, dicendo che avrebbe fatto pressioni sul governo affinché riconsiderasse la sua decisione e fosse generoso nell’elargire aiuti al settore in compensazione.