di Manuela 28 Gennaio 2020
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Ci sono nuovi sviluppi per quanto riguarda la vicenda dell’Ortomercato di Milano: sono stati, infatti, revocati gli arresti domiciliari all’ex direttore generale di Sogemi. Se ricordate, lo scorso 19 novembre, Stefano Zani era stato arrestato dalla Squadra mobile a seguito di un’inchiesta relativa a una presunta corruzione nell’Ortomercato di Milano.

Oltre a Zani, ai domiciliari ci erano finiti anche Giorgio Gnoli, 62 anni, amministratore della Ageas Impresa Consortile Lombarda srl (è una delle società che si occupano del facchinaggio all’Ortomercato) e Vincenzo Manco, 54 anni, dipendente di un’altra cooperativa collegata alla Ageas: gli arresti per loro erano stati disposti per il loro ruolo di corruttori.

A decidere di revocare gli arresti domiciliari è stato il Gip Carlo Ottone De Marchi: il Gip ha accolto l’istanza presentata dalla difesa la quale sosteneva che fosse venuta meno l’esigenza cautelare di pericolo di reiterazione del reato.

Secondo il giudice non sarebbe più in essere tale pericolo sia perché Stefano Zani è stato sospeso dagli incarichi di naturale pubblica, sia perché ha cessato il suo rapporto di lavoro con So.Ge.Mi- spa. Il Gip ha motivato la sua scelta sostenendo che Zani non ha più alcuna possibilità di esercitare poteri, gestire risorse pubbliche o adottare atti amministrativi.