di Manuela 27 Maggio 2020
centoxcento

A Padova un bar serve spritz al bancone violando l’obbligo di asporto e viene chiuso. Ovviamente la sanzione è relativa a una violazione avvenuta qualche settimana fa, quando i bar potevano fare solo asporto, ma non servire bevande o cibo al bancone.

Il bar in questione è il CentoxCento in piazza dei Signori. La sanzione per ora non è relativa alle polemiche relative agli episodi di assembramento che sono stati segnalati nel bar in questione la notte di lunedì 18 maggio, proprio alla vigilia della fine del lockdown, bensì riguarda quanto accaduto la settimana prima.

CentoxCento è un bar che si trova all’angolo fra piazza dei Signori e via Dante. Gestito da Mauro Baldan, il locale era salito agli onori della cronaca in quanto la sera prima della riapertura, decine di giovani si era qui radunata e aveva cominciato a farsi video e selfie: tutti erano rigorosamente con i bicchieri in mano, senza mascherina e non rispettavano le distanze di sicurezza.

I video in questione erano diventati virali sui social media, scatenando polemiche a non finire. Ma ancora: non è stato questo il fatto che ha provocato la sanzione. Dobbiamo risalire ancora prima, all’11 maggio, in pieno lockdown parziale. Se ricordate in quella fase i locali potevano stare aperti, ma fare solo servizio d’asporto.

Durante un controllo, però, la Polizia aveva trovato diversi clienti con bicchieri di spritz al bancone o intenti a sorseggiarli nelle vicinanze del bar. A fornire quelle bevande era stato il gestore: subito gli era stata comminata una multa di 400 euro. Ma la vicenda non era finita lì: il sindaco Giordani aveva chiesto alla Regione che il locale venisse chiuso, così come previsto dalla normativa.

E adesso la richiesta di chiusura è stata accettata. Ieri pomeriggio la Polizia municipale si è recata al CentoxCento per accertarsi che l’ordinanza di chiusura venisse rispettata.

Ricordiamo che sempre a Padova, in totale autonomia, il pub Gasoline ha deciso volontariamente di chiudere facendo rimanere attivo solo il servizio di asporto: troppi rischi e assembramenti hanno convinto il titolare a chiudere di sua spontanea volontà.