di Manuela 2 Luglio 2020
polizia

A Padova è stato chiuso un bar della movida in quanto i camerieri erano senza mascherine. Ma non solo: in precedenza il bar aveva avuto già dei guai con le forze dell’ordine subito dopo la riapertura alla fine del lockdown.

Partiamo dall’evento più recente. La sera di martedì 30 giugno la polizia ha chiuso per cinque giorni il bar Cento per Cento, situato all’angolo fra piazza dei Signori e via Dante. Mauro Baldan, il gestore, ha anche ricevuto una multa da 400 euro. Motivo? I camerieri che servivano ai tavoli tenevano le mascherine all’altezza della gola, non coprendo come previsto naso e bocca.

Il locale non è certo nuovo a certi provvedimenti: andiamo indietro nel tempo al 26 maggio. Qui di nuovo il bar era stato chiuso per cinque giorni perché nella notte fra domenica 17 e lunedì 18 maggio, la prima di riapertura dopo il lockdown, erano stati registrati assembramenti di ragazzi davanti all’ingresso, tutti senza mascherine e senza il rispetto del distanziamento interpersonale di un metro.

In aggiunta all’epoca, un giovane di 23 anni era pure stato arrestato per resistenza e oltraggio a un pubblico ufficiale, nella fattispecie i carabinieri che erano intervenuti. Il tutto poi era stato ripreso da qualche altro avventore e il video era diventato virale sui social network.

Sempre a Padova un locale era stato chiuso perché venivano serviti spritz al bancone in un periodo durante il quale era concesso solamente l’asporto.