di Manuela 3 Giugno 2020
confusione

Succede a Palermo, dove un bar in regola per la Polizia e i Carabinieri, viene però multato dai Vigili pochi minuti dopo. Tutto è accaduto al wine bar Berlin: il titolare Alfonso Zambito è rimasto letteralmente allibito da quanto successo. Ha definito l’accaduto un “paradosso”: come è possibile che la Polizia lo lodi e i Vigili lo multino sempre per lo stesso motivo?

Zambito spiega cosa sia accaduto. Il wine bar ha riaperto i battenti rispettando tutte le norme imposte dal Dpcm e dalle ordinanze:

  • percorsi di entrata e uscita
  • dispositivi di protezione per tutti i dipendenti
  • tavoli occupati solo su prenotazione

Lo stesso titolare si è posizionato all’ingresso per controllare gli accessi e evitare gli assembramenti. Tutto sembrava procedere perfettamente. Anzi, più volte Polizia e Carabinieri sono entrati per controllare che le regole venissero seguite e sono sempre andati via facendo i complimenti per non aver trovato nessuna infrazione.

Tuttavia verso mezzanotte la situazione si movimenta e alcune persone che non avevano prenotato si avvicinano al locale e rimangono nei paraggi per chiacchierare sul marciapiede, anche dall’altra parte della strada, ma sempre senza entrare. Vedendo che la gente al di fuori del locale aumentava, Alfonso decide di chiamare lui stesso il 112 affinché mandassero qualcuno che fungesse da deterrente per eventuali assembramenti (anche per evitare una situazione simile a quanto accaduto alla Vucciria).

Arrivano così sei agenti di Polizia, verificano la situazione, si complimentano col titolare per come ha saputo gestire e prevenire gli assembramenti e vanno via. Peccato che trenta secondi dopo, con la Polizia ancora nei paraggi, siano arrivati i Vigili che di punto i bianco annunciano la chiusura del locale per violazione della normativa.

Letteralmente ammutolito, Alfonso è andato dalla Polizia che, ricordiamo, era ancora lì vicino, per chiedere di intervenire, ma purtroppo essendo di due Corpi diversi non hanno potuto fare nulla. Per questo motivo Alfonso ha parlato di situazione “paradossale”: tocca forse a lui trasformarsi in sceriffo e controllare le persone che transitano nelle strade limitrofe anche se non sono clienti? In virtù di quale potere può controllare zone di strada che non gli sono state assegnate? Deve forse stare attento sia a quello che accade ai clienti nel locale, sia agli estranei che si trovano vicini alle aree di suolo pubblico che ha in concessione?

Ovviamente Zambito farà ricorso e si rivolgerà al Questore. La multa da 400 euro e il locale chiuso per 5 giorni non gli vanno giù. Zambito chiese semplicemente che ci siano regole chiare e che vengano fatte applicare con coerenza da tutti.