di Manuela 8 Dicembre 2020
affettatrice

Succede a Palermo: un uomo a maggio aveva rubato un’affettatrice da un ristorante. Adesso è arrivata la sentenza: è stato condannato a ben due anni di carcere. E questo nonostante il rito abbreviato e gli sconti di pena.

Qualcuno ha parlato di una condanna piuttosto pesante considerato il reato. Eppure è quanto ha stabilito la quarta sezione della Cassazione. La sentenza era stata emessa in primo grado a giugno dal tribunale monocratico, confermata poi anche in appello.

Tutto era successo alle 5 del mattino lo scorso 5 maggio. L’uomo, di 42 anni, aveva rubato un’affettatrice del valore di 1.600 euro da un ristorante situato in prossimità della stazione Notarbartolo a Palermo, il tutto dopo aver forzato l’ingresso del locale. Era stato subito identificato, anche perché in zona ci sono tantissime videocamere di sorveglianza.

L’uomo era già noto alle forze dell’ordine per altri reati simili e quindi le sentenze hanno parlato di recidiva ed è stato classificato come “delinquente abituale”, con annessa sorveglianza speciale per un anno.

La difesa aveva provato a sostenere in Cassazione che non si poteva contestare l’aggravante della minorata difesa in quanto il colpo era avvenuto all’alba. Pertanto chiedeva che la sentenza venisse annullata. Tuttavia per la Cassazione tale ricorso era inammissibile e quindi l’uomo è stato condannato a due anni di galera per aver rubato un’affettatrice.