di Elisa Erriu 8 Febbraio 2021
grano

Ora si potrà dire basta alla pasta non italiana. Per chi fosse un amante del 100% Made in Italy, la scienza ha trovato la soluzione: un nuovo sistema a infrarossi che è in grado di identificare la pasta prodotta con grano italiano.

Noi ci avevamo messo del nostro nel realizzare una lista dei marchi che produce pasta al 100% italiana, ma adesso ci verrà incontro anche la scienza: a mettere a punto il nuovo sistema di tracciamento che potrà rilevare il grano contraffatto, è stato un team di ricerca dell’Istituto di scienze delle produzioni alimentari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ispa), guidato da Annalisa De Girolamo, che ha condotto uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Foods, in cui si descrive l’impiego della nuova tecnologia.

Secondo quanto rivelato dalla stessa De Girolamo, lo studio è stato condotto su 361 campioni di pasta di grano duro appartenenti a 33 differenti marchi commerciali italiani, nel periodo 2018-2020. Basandosi sulle informazioni riportate in etichetta, 176 campioni erano stati prodotti con grano duro 100% italiano, mentre i restanti 185 campioni erano stati classificati come pasta prodotta con miscele di grano duro coltivato in Italia e in altri paesi europei o extra-europei.

I risultati dei campioni di pasta, forniti mediante il modello spettroscopico proposto, hanno evidenziato che la quasi totalità di questi confermavano le informazioni riportate sulle confezioni circa l’origine geografica del grano duro, in accordo alla legislazione vigente in Italia“, ha spiegato De Girolamo, confermando l’accuratezza della tecnica utilizzata per l’autenticazione degli alimenti.

Questa regolamentazione della etichettatura ha rappresentato una grande innovazione per la trasparenza nella filiera alimentare e uno strumento utile per la scelta consapevole del consumatore, il cui interesse per la pasta prodotta col 100% di grano duro italiano è cresciuto negli ultimi anni. Di conseguenza, al fine di garantire l’autenticità dei prodotti, è aumentata anche la richiesta delle aziende di metodiche per l‘individuazione di qualunque manipolazione fraudolenta e la garanzia del rispetto delle normative“, conclude De Girolamo.

[ Fonte: AGI ]