di Manuela 6 Aprile 2020
pastiera

Chiuse panetterie e pasticcerie a Napoli: mettevano in vendita pastiera napoletana, dolci, pizza e altro nonostante l’ordinanza regionale contro il Coronavirus. Nei guai ci sono finiti diversi locali a Napoli e dintorni: sono stati chiusi e sanzionati.

La Regione Campania ha ribadito più volte che vendere pastiere, casatielli e dolci tipici pasquali è vietato in pasticcerie e panetterie. Tuttavia qualcuno che prova ad aggirare la legge c’è sempre. I controlli effettuati in questi ultimi giorni dalle forze dell’ordine hanno portato alla chiusura per due giorni di una pasticceria del Vomero e di una panetteria del Rione Alto. Altri due locali, invece, sono stati sanzionati.

A causa di ciò, i controlli proseguono e non solo per quanto riguarda pasticcerie e panetterie: anche i laboratori che continuano a lavorare nonostante le ordinanze e che consegnano a domicilio di nascosto verranno tenuti sotto osservazione.

L’ordinanza di De Luca è chiara: è vietato vendere prodotti al taglio ed è vietato preparare e commercializzare prodotti di pasticceria. Ma cosa è successo esattamente in queste pasticcerie e panetterie.?

Partiamo dalla panetteria di via Pigna: la polizia municipale non ha potuto fare a meno di notare tutte quelle persone che entravano e uscivano dal locale con vassoi da pasticceria e non con le buste del pane. In quella panetteria la polizia aveva già fatto dei controlli qualche giorno fa, non rilevando problemi: vendevano solamente il pane e i prodotti da forno concessi erano imbustati in confezioni chiuse da asporto. Anche pizzette e piccoli casatielli erano imbustati, pertanto potevano essere venduti.

Sabato, però, la panetteria aveva cambiato registro: in vetrina erano comparsi prodotti di pasticceria, realizzati in laboratori che dovevano essere chiusi. Un tripudio di pastiere campeggiava in piena vista. La polizia è così intervenuta: hanno ricordato al gestore le regole, hanno comminato una multa da 400 euro e hanno chiuso il locale per due giorni.

I controlli sono poi proseguiti a Rione Alto. Qui la polizia ha scovato un negozio di pasta fresca che, oltre ai prodotti concessi, vendeva anche casatielli e pizze di scarole al taglio. Anche qui multa da 400 euro e chiusura per due giorni.

Sono stati segnalati, poi, altri due casi similari a Rione Alto e al Vomero: i panifici in questi casi avevano commesso l’errore di vendere prodotti al taglio. Visto che era il primo controllo, la polizia ci è andata piano e a ha solo comminato la multa, senza chiusura.

Adesso, poi, dopo panetterie e pasticcerie, scatteranno i controlli anche per i laboratori. Le forze dell’ordine, infatti, hanno notato tutte quelle offerte online nelle quali i laboratori propongono consegne a domicilio di pastiere e dolci pasquali. Seguendo proprio queste tracce telematiche, sarà un gioco da ragazzi per la polizia intercettare questi laboratori e chiuderli rispettando l’ordinanza regionale.