Perché il tramezzino è caduto così in basso?

Non starò qui a fare questioni di campanili: non m’importa se il tramezzino sia nato a Torino, a Venezia o a Canicattì (cioè, io tifo per Torino, ma è un altro discorso).

Quello che invece voglio dire è che è incredibile che nell’anno del signore 2019 sia così difficile trovare buoni tramezzini nei bar italiani.

Ma porca paletta: tra le tante cose squisite inventate nel Buon Paese il tramezzino, nella sua semplicità, ha un ruolo rilevante.

[90 anni e non sentirli: dove mangiare il tramezzino a Torino]

[Cosa non mettere mai in un panino]

È veloce, goloso, versatile, gastronomico per natura: se il panino ha nelle farce di salumi e formaggi la morte sua, il tramezzino vive di creme, di salse, di preparazioni.

Eppure. Eppure negli anni i tramezzini nei bar sono diventati sempre più tristi, fino a trasformarsi nel fantasma di se stessi, nei distributori automatici, nei sacchetti dei treni, nelle scatolette di plastica dei discount.

Il fatto che questo sia avvenuto non mi stupisce troppo –quanti ottimi prodotti italiani sono stati bistrattati–, quello che mi spiazza è che negli ultimi tempi c’è stata tutta una new wave di panificatori eppure il tramezzino non sembra averne giovato.

Oggi qualsiasi città italiana ha panetterie pazzesche i cui titolari sfornano meraviglie. Farine, lieviti, filosofie nuove.

Ciononostante, forni che producano pane da tramezzino davvero eccezionale non ne conosco (Il Caffè Mulassano di Torino, che ha il pane migliore che conosca –etereo, aereo, quasi evanescente–, si rifiuta garbatamente di dirmi chi glielo faccia), ma di certo ce ne saranno.

Allora propongo un’alleanza:

– grandi panificatori italiani, mettetevi a fare del grande pane da tramezzino;
– grandi bar italiani, compratelo e farcitelo con le vostre leccornie;
– riportiamo in auge una delle semplici meraviglie di questo paese.

Il tramezzino deve trionfare.

Luca Iaccarino

18 Gennaio 2019

commenti (9)

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  1. Paolo Collenghi ha detto:

    …corsi e ricorsi, speriamo torni di “moda”…!!!!!

  2. Orval87 ha detto:

    Io il pan carrè l’ho sempre trovato triste nel 99% dei casi, quindi anche il tramezzino. Molto meglio un panino.

    1. Franco ha detto:

      Il pan carrè del mulino bianco, che compri tu, non è neanche considerabile per fare un tramezzino, suvvia….

  3. Alezzandro ha detto:

    Perché per quanto buono puoi farlo, sempre di pane in cassetta stiamo parlando!

  4. ROSGALUS ha detto:

    Che quel pane di Mulassano sia RARO o , se si preferisce, unico è opinione personale.
    Poi dovremmo convenire che cosa voglio dire unico.
    Io sono per lasciarlo perdere in quanto non mi entusiasma.
    Condivido appieno chi definisce il tramezzino “triste”.
    Anzi, io lo definerei tristissimo.

  5. alessio roman ha detto:

    In Veneto si mangiano tramezzini deliziosi! Non ovunque, naturalmente, ma non é certo difficile trovare i posti giusti a Padova, Vicenza o nel veneziano.

    1. Mirco ha detto:

      Scusa, sono originario di Venezia, vivo a Padova e lavoro a Vicenza ma, evidentemente, non sono bene informato.
      Faresti mica qualche nome? 🙂

  6. Lucia Falconieri ha detto:

    Una grande e versatile invenzione, deve riavere il posto che merita. E meriterebbe anche un disciplinare, almeno per le basi.

  7. nucleocontrollocucine ha detto:

    Chi non ha mai assaggiato il divino tramezzino di Mulassano peperoni e acciughe (sono tra gli ultimi a farlo a Torino), dovrebbe avere la decenza di tacere.