di Manuela 15 Aprile 2021
pescherecci

La Corte UE ha confermato il divieto per quanto riguarda la pesca elettrica. E questo dopo il ricorso presentato dall’Olanda nei confronti delle misure adottate nel corso del 2019.

Due anni fa, infatti, nell’Europarlamento si era aspramente dibattuto sulle diverse metodiche concesse nel settore della pesca. Fra le tante cose di cui si era discusso, c’era anche la sperimentazione della pesca con reti a impulsi elettrici. All’epoca l’UE aveva deciso di vietare tale pratica, scontentando però i Paesi Bassi: i loro pescherecci, infatti, si erano specializzati in tale metodica di pesca, avvantaggiandosi contro gli storici rivali di sempre, Belgio, Francia e Regno Unito (che, all’epoca, faceva ancora parte dell’UE).

Il divieto, dunque, non era risultato gradito all’Olanda, la quale aveva poi presentato ricorso con la motivazione che la decisione di vietare tale pratica era stata presa non utilizzando i migliori pareri scientifici esistenti.

Tuttavia la Corte UE ha ricordato che il legislatore UE ha un notevole potere discrezionale enon ha oltrepassato i limiti del suo ufficio. I giudici di Lussemburgo hanno poi sottolineato come sia vero che gli studi scientifici non siano tutti concordi in merito all’impatto negativo della pesca a impulsi elettrici, ma è altrettanto vero che nessuno di questi studi garantisce che la suddetta tecnica non abbia un impatto negativo sull’ambiente.

Sempre a proposito di pesca: lo sapevate che sei italiani su sette non sono a conoscenza dell’esistenza del calendario dei divieti di pesca e di consumo di specifici prodotti ittici?