di Valentina Dirindin 1 Giugno 2020
mercato ittico

La lenta ripartenza dei ristoranti mette in crisi il mercato del pesce, su cui grava il calo di consumi. Se è vero che nella Fase 2 si registrano ricavi dimezzati per più di metà dei locali, non può uscirne indenne il mercato del pesce, che ha nell’Horeca un interlocutore fondamentale del suo business.

Una stima di Coldiretti parla di un  crollo dei consumi dell’80 % nei ristoranti e di un drastico taglio delle forniture alimentari rispetto alla norma. Così, ad esempio, la flotta di pescatori viareggini, composta da circa novanta equipaggi, lancia l’allarme per la tenuta del comparto.

“Lo stop forzato alla ristorazione è un duro colpo per il settore ittico che ha coinvolto anche la chiusura a cascata delle pescherie e dei mercati ittici all’ingrosso e alla produzione”, spiega a Il Tirreno Danilo Di Loreto, responsabile Impresa Pesca Coldiretti Toscana.

Si impone quindi un cambiamento nel mercato, che non sarà semplice visto che il consumatore finale pare spesso orientarsi verso prodotti ittici congelati e stranieri. La grande distribuzione, infatti, commercializza appena il 10% del prodotto italiano, secondo le stime di Impresa Pesca Coldiretti. “È indispensabile un accordo di filiera che ribalti tale proporzione e che permetta di valorizzare le centinaia di specie che il nostro mare ci offre”, dice Danilo Di Loreto presentando la difficoltosa situazione.

[Fonte: Il Tirreno]