di Nunzia Clemente 23 Febbraio 2017

Le migliori pizze d’Italia, la nouvelle vague di Caserta, i 5 pizzaioli campani under 30 da tenere d’occhio, le 10 migliori pizze fritte napoletane. Per non parlare del meglio di Milano, e dei dintorni di Milano.

Di pizza su Dissapore parliamo spesso, e da noiosi integralisti quali siamo lodiamo pre-impasti e lunghe lievitazioni, studi sulle farine e sapore, morbidezza e digeribilità.

Abbiamo anche assestato una pacca ideale a chef Cannavacciuolo quando, nel più recente episodio di Masterchef, ha pubblicamente cazziato il collega Joe Bastianich, reo di aver chiesto a un concorrente un “panzerotto” con ananas, bacon e mozzarella.

Questo perché l’ananas sulla pizza andrebbe vietato. E nell’affermarlo siamo sicuri di avere la maggior parte degli italiani dalla nostra.

Ora, però, ciò per noi è perfino ovvio, diventa invece un argomento assai discusso in altri Paesi, dove l’accoppiata pizza-ananas è frequente. Volete la dimostrazione? Il presidente islandese, Guoni Th. Jóhannesson, sentito sul tema da uno studente del liceo di Akureyri, ha detto di essere “fermamente contrario” all’abbinamento.

Trasformandosi poi nel nostro eroe di giornata con la seguente postilla: “Fosse per me, lo vieterei per legge“.

Che in breve favorevoli e contrari scatenassero in rete un #Pineapplegate era anche prevedibile, ma non nella misura di quel che poi è accaduto. Su Twitter #PineappleonPizza è diventato virale, con anche l’intervento di Sam Panopoulus, 83enne canadese inventore della pizza hawaiana, la prima a prevedere fette d’ananas nella ricetta:

“Non faccio più pizze e non ho il brevetto della hawaiana, ma quella pizza è un vanto per il Canada”.

La baraonda ha costretto il capo di Stato islandese a precisare sul proprio profilo Facebook: “mi piace l’ananas ma non sulla pizza. Non ho il potere di fare leggi che vietano alla gente di mettere l’ananas sulla pizza e ne sono felice. I presidenti non dovrebbero avere un potere illimitato”. E in conclusione, “per la pizza, consiglio frutti di mare”.

Siamo costretti a ribadire: chi se l’aspettava che in questo scontro tra civiltà, o meglio tra diverse culture pizzaiole, Dissapore finisse per trovare il suo eroe di giornata nel presidente della glaciale Islanda?

Non si finisce mai di imparare.

[Crediti | Link: La Stampa]