Vietate la pizza con l’ananas: è il presidente islandese il nostro eroe di giornata

Il presidente dell'Islanda è stato protagonista di un simpatico episodio. Rispondendo alle domande di uno studente, ha detto che per lui la pizza all'ananas dovrebbe essere proibita, preferendo quella ai frutti di mare.

Le migliori pizze d’Italia, la nouvelle vague di Caserta, i 5 pizzaioli campani under 30 da tenere d’occhio, le 10 migliori pizze fritte napoletane. Per non parlare del meglio di Milano, e dei dintorni di Milano.

Di pizza su Dissapore parliamo spesso, e da noiosi integralisti quali siamo lodiamo pre-impasti e lunghe lievitazioni, studi sulle farine e sapore, morbidezza e digeribilità.

Abbiamo anche assestato una pacca ideale a chef Cannavacciuolo quando, nel più recente episodio di Masterchef, ha pubblicamente cazziato il collega Joe Bastianich, reo di aver chiesto a un concorrente un “panzerotto” con ananas, bacon e mozzarella.

Questo perché l’ananas sulla pizza andrebbe vietato. E nell’affermarlo siamo sicuri di avere la maggior parte degli italiani dalla nostra.

Ora, però, ciò per noi è perfino ovvio, diventa invece un argomento assai discusso in altri Paesi, dove l’accoppiata pizza-ananas è frequente. Volete la dimostrazione? Il presidente islandese, Guoni Th. Jóhannesson, sentito sul tema da uno studente del liceo di Akureyri, ha detto di essere “fermamente contrario” all’abbinamento.

Trasformandosi poi nel nostro eroe di giornata con la seguente postilla: “Fosse per me, lo vieterei per legge“.

Che in breve favorevoli e contrari scatenassero in rete un #Pineapplegate era anche prevedibile, ma non nella misura di quel che poi è accaduto. Su Twitter #PineappleonPizza è diventato virale, con anche l’intervento di Sam Panopoulus, 83enne canadese inventore della pizza hawaiana, la prima a prevedere fette d’ananas nella ricetta:

“Non faccio più pizze e non ho il brevetto della hawaiana, ma quella pizza è un vanto per il Canada”.

La baraonda ha costretto il capo di Stato islandese a precisare sul proprio profilo Facebook: “mi piace l’ananas ma non sulla pizza. Non ho il potere di fare leggi che vietano alla gente di mettere l’ananas sulla pizza e ne sono felice. I presidenti non dovrebbero avere un potere illimitato”. E in conclusione, “per la pizza, consiglio frutti di mare”.

Siamo costretti a ribadire: chi se l’aspettava che in questo scontro tra civiltà, o meglio tra diverse culture pizzaiole, Dissapore finisse per trovare il suo eroe di giornata nel presidente della glaciale Islanda?

Non si finisce mai di imparare.

[Crediti | Link: La Stampa]

Avatar Nunzia Clemente Autrice recensioni Campania & more.

23 Febbraio 2017

commenti (6)

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  1. Avatar ROSGALUS ha detto:

    Sotto sotto questo fa il tifo per la pizza all’aringa affumicata .

  2. Avatar Orval87 ha detto:

    L’idea gli è venuta mentre stava mangiando un piatto di spagetti bolognaise 😀

    1. Avatar Pier63 ha detto:

      Se nei menu dei ristoranti bolognesi più turistici compaiono i tortellini al ragù, in Islanda hanno tutti il diritto di proporre gli spaghetti alla bolognese. Ahimè.

  3. Avatar StefanoInside ha detto:

    E se a Napoli nel XVI secolo avessero vietato il pomodoro appena giunto dell’America???
    Tutto è relativo all’ampiezza del nostro sguardo.

  4. Avatar Pier63 ha detto:

    In effetti se ampliamo lo sguardo, la pizza in sostanza è una base in cui sopra ci mettiamo quel caspita che ci pare, basta che si leghi e che ci piaccia.
    Se vogliamo essere rigorosamente territoriali allora dovremmo cancellare dai menu la gorgonzola-speck.