Cosa succede a Pret a Manger: i clienti morti per reazione allergica sono due

A luglio 2016, Natasha Ednan-Laperouse, 15 anni, è morta dopo aver mangiato un panino da Pret à Manger, la più famosa catena di fast food salutista, nata a Londra nel 1986 e che oggi conta oltre 300 punti vendita nel mondo, acquistato all’aeroporto londinese di Heatrow.

A causare la morte sono stati i semi di sesamo presenti nel panino ma non elencati in etichetta, ai quali la vittima era fortemente allergica. Dopo la morte della giovane, Pret ha acconsentito alla completa elencazione degli ingredienti nell’etichetta di tutti i propri prodotti.

[Pret a manger, Itsu e gli altri: il fast food è diventato sano]

[Banco a Roma: non è impossibile fare i soldi con il fast food salutista]

Nei giorni scorsi si è saputo che una seconda persona è morta a causa di una reazione allergica dopo aver mangiato un panino, sempre acquistato da Pret a Manger, come riferisce il Guardian.

Il panino è una “focaccia arcobaleno super-veg” in teoria priva di latticini. Pret sostiene che tra gli ingredienti della focaccia c’è uno yogurt vegetale acquistato da fornitori terzi, che hanno garantito la totale assenza di latticini, mentre in realtà contiene proteine del latte.

Il secondo cliente morto a causa di una reazione allergica, di cui non sono state rese note le generalità, ha avuto un collasso dopo aver ingerito il panino, ed è deceduto il 27 dicembre 2017. Il sandwich era stato acquistato in un negozio di Stall Street, a Bath, nel sud del Regno Unito.

Nello scorso febbraio, il marchio di prodotti vegani al latte di cocco CoYo, sponsorizzato alla TV britannica dalla nota telechef Nigella Lawson, aveva ritirato dal commercio il suo yogurt vegano, dopo che erano state trovate tracce di latticini.

Secondo Pret è stato proprio questo a causare la tragica morte della seconda persona. L’azienda ha ritirato dal commercio tutti i prodotti potenzialmente interessati dalla contaminazione, dopo aver rescisso il contratto con CoYo, oltre ad aver intrapreso un’azione legale verso l’azienda di prodotti vegani

Pret si è detta disponibile ad aiutare le famiglie dei clienti deceduti “in tutti i modi possibili”.

CoYo, dal canto suo, dopo aver constatato la presenza di proteine del latte nel proprio yogurt in seguito alle analisi fatte svolgere da Pret a due enti indipendenti, si è detta “devastata per la presenza di latticini nello yogurt”, anche perché “i prodotti senza latticini sono il cuore della nostra attività”.

[Crediti | The Guardian]

Anna Silveri

8 ottobre 2018

commenti (2)

Accedi / Registrati e lascia un commento

  1. Orval87 ha detto:

    Il cibo vegano, grosso business ormai, pare in mano a molti squali ai quali dell’etica vegana non interessa nulla ma solo i soldi. Ecco gli esempi.
    Però mi chiedo, se sei allergico seriamente al sesamo, come fai a non vederlo sul panino?

  2. Michele ha detto:

    Per quello che ho sentito dire, visto che i panini da Pret vengono fatti direttamente nei vari negozi, non devono avere l’etichetta completa con allergeni, ma in ogni negozio c’è il classico faldone con tutti gli ingredienti e gli allergeni.
    Praticamente ogni punto vendita viene assimilato a un negozio di alimentari o a una gastronomia dove i panini vengono preparati freschi, lì per lì

«