di Marco Locatelli 30 Ottobre 2019
protesta del latte

Continua la protesta dei pastori sardi e produttori di pecorino romano che utilizzano latte sardo che, a distanza di otto mesi dalla prima “discesa in piazza” con tanto di latte sparso sulle strade, ancora non hanno avuto dal governo una risposta concreta sul prezzo del latte, fermo a 74 centesimi al litro (la richiesta è di passare almeno 0,90 euro). Per cercare di calmare gli animi ieri a Cagliari si è presentato il ministro dell’Agricoltura Teresa Bellanova, per presenziare al tavolo sul prezzo del latte in programma al palazzo della Regione.

“Adesso discuteremo con i rappresentanti dei pastori sulle questioni che erano rimaste in sospeso e sulle quali bisogna dare risposte – spiega il ministro dell’Agricoltura, come riporta ANSA -, a partire dai contratti di filiera per i quali il decreto è già pronto: ci sono 10 milioni di euro destinati ai contratti di filiera e 14 milioni per l’acquisto dei prodotti del pecorino destinati agli indigenti, e anche su questo il decreto è alla Corte dei Conti”.

“Non serve un’azione spot ma una programmazione di medio e lungo periodo – sottolinea Bellanova – che dia prospettiva e dignità a un prodotto simbolo dell’Italia nel mondo come il Pecorino romano con contratti di filiera, tracciabilità e programmazione produttiva”.

Infine, per quanto riguarda i 14 milioni destinati all’acquisto del pecorino romano per gli indigenti, il ministro aggiunge “il testo è già alla firma della Corte dei conti. Mi pare che comincino ad arrivare le prime risposte rispetto agli impegni che in precedenza erano stati assunti”.