di Marco Locatelli 7 Maggio 2020
ristorante

Circa 1 ristoratore su 2 (45,8%) in Puglia vuole riaprire il suo locale solo nel 2021, e non quando sarà consentito, a partire dal primo di giugno. È la fotografia scattata dal sondaggio promosso dal consorzio “La Puglia è servita” su un campione di 70 imprenditori associati.

Il motivo è piuttosto semplice: i ristoratori temono che anche se dovessero riaprire i loro locali mancherebbero comunque i clienti, che difficilmente arriveranno in gran numero con tutte le limitazioni anti-covid come i pannelli divisori in plexiglass o il distanziamento sociale. Una paura che ha l’83% dei ristoratori intervistati.

La regione è spaccata a metà: di fronte ad un 45,8% che vuole ripartire solo nel 2021, c’è un’altra metà, pari al 41,7%, che si dichiara invece pronto a ripartire quanto prima, una volta che sarà possibile.

“In Puglia è emerso un mondo della ristorazione spaccato, ma tutti sono d’accordo su un punto: subiranno molti danni per il taglio dei posti a sedere. I ristoratori del nostro Consorzio – fa notare il direttore del Consorzio “La Puglia è Servita” Vittoria Cisonno – basano la loro attività sul convivio, che va ben oltre del semplice cibo”.

Per quanto riguarda l’aspetto economico, i ristoratori (37,5% degli intervistati) chiedono al Governo un accesso rapido alla liquidità finanziaria, il 29,2% chiede di loro chiede invece la cancellazione di imposte e tasse per tutto il 2020.