Qual è la migliore colomba artigianale del 2026 stando a Regina Colomba

Il doppio concorso ideato da Stanislao Porzio dedicato al meglio dei dolci pasquali italiani è stato dominato da una pasticceria che si è aggiudicata entrambi i primi posti.

Qual è la migliore colomba artigianale del 2026 stando a Regina Colomba

Anticipando di un giorno la primavera, e con lei l’arrivo dei dolci pasquali, si è tenuta la decima edizione del Premio Regina Colomba che negli ultimi sei anni si è visto accoppiare anche ad un altro riconoscimento altrettanto goloso, il Premio Regina Pastiera.

Questo evento, ideato da Stanislao Porzio, è ormai diventato il corollario ideale del concorso Re Panettone e ha l’obiettivo di premiare l’eccellenza dei grandi lievitati e della tradizione campana, portando alla luce i migliori produttori italiani.

I vincitori di Regina Colomba e Regina Pastiera 2026

A dominare la scena quest’anno è stata La Forneria del Lago di Paratico, in provincia di Brescia, che con il suo capo pasticciere Juri Caseri ha messo a segno una clamorosa doppietta conquistando il primo posto in entrambe le categorie del concorso.

Per quanto riguarda la colomba classica, realizzata con lievito madre e ingredienti rigorosamente naturali, il podio è stato completato da Annibale Memmolo della Pasticceria Memmolo di Mirabella Eclano, nell’avellinese, e da Alessandro Rizzo della Pasticceria Rizzo di Tarcento, provincia di Udine.

Sul fronte della pastiera, invece, alle spalle del vincitore bresciano si sono piazzati Canio Cumuniello della Pasticceria Cumuniello di Genzano di Lucania e Alessandro Spagnoletti della Pasticceria La Gioia di Taranto.

I pasticceri in gara devono superare una selezione qualitativa preliminare e non possono utilizzare additivi, aromi artificiali, semilavorati o coadiuvanti tecnologici. Secondo il disciplinare del concorso, la vera pasticceria artigianale deve puntare sulla freschezza e non ha bisogno di conservanti o emulsionanti che ne appiattiscano l’originalità. Per la colomba, la ricetta classica prevede l’uso di vero lievito madre rinfrescato in proprio, burro, tuorli d’uovo e canditi d’agrumi, mentre per la pastiera sono obbligatori grano, ricotta, scorze d’arancia candite e aromi esclusivamente naturali.

Com’è la Colomba Motta firmata da Bruno Barbieri: Prova d’assaggio Com’è la Colomba Motta firmata da Bruno Barbieri: Prova d’assaggio

La storia del premio è iniziata nel 2016 a Saint-Vincent, inizialmente dedicata solo alla colomba, per poi trasferirsi a Milano nel 2018 e assumere la sua veste attuale nel 2021 includendo la pastiera tra i protagonisti. Le giurie che hanno valutato i dolci quest’anno erano composte da giornalisti ed esperti del settore, presiedute rispettivamente da Alberto Schieppati per le colombe e da Mariella Tanzarella per le pastiere. Una nota interessante riguarda la partecipazione di Giulia Ripamonti nella giuria della pastiera, una giovane pasticciera che, dopo aver vinto il titolo per tre anni consecutivi, ha deciso quest’anno di mettere il suo palato al servizio della competizione invece di gareggiare.

L’evento ha potuto contare come sempre sul sostegno dello sponsor storico Molino Dallagiovanna e sul supporto dell’ENAIP di Lecco. Anche se nelle ultime edizioni non è stata prevista una mostra mercato fisica, tutti i maestri pasticcieri premiati sono in grado di offrire i propri prodotti attraverso la vendita online sui rispettivi siti web, un’occasione per assaggiare le creazioni degli artigiani partecipanti.