di Manuela 12 Settembre 2019
spesa

Il Rapporto Coop 2019 parla anche dei consumi: pare che i divari alimentari tra Nord e Sud si siano inaspriti. Se è vero che durante il primo semestre del 2019 il largo consumo ha avuto una lieve crescita, è altrettanto vero che dal punto di vista geografico la differenza fra classi di reddito e tipologie di famiglie è notevole.

Nel Nord-Ovest si è avuta la crescita migliore, con un +1%, mentre le altre zone dell’Italia hanno avuto crescite appena al di sopra dello zero. Ma il divario viene rimarcato ulteriormente quando si va a fare un’analisi a medio termine dei consumi: negli ultimi quattro anni, il Nord-Ovest ha visto aumentare di quasi 3 punti percentuali la spesa delle famiglie, mentre il Nord-Est ha registrato un +1.7%. Il Sud, al contrario, ha registrato una flessione della spesa di quasi 3 punti percentuale.

Secondo il Rapporto Coop, tale iato lo si nota anche mettendo a confronto famiglie con redditi diversi. Il 20% delle famiglie più abbienti mostrano un maggior aumento dei consumi sia sul breve che sul medio periodo, mentre le famiglie più povere hanno dovuto ridurre i consumi di quasi il 4%. Fra le famiglie della classe media in 4 anni le spese per consumi sono aumentate dell’1.6%, con un trend di solo il +0.2%.

Una variabile importante per valutare l’andamento della spesa è anche il fattore genitorialità. Le famiglie con bambini, rispetto allo scorso anno, hanno ridotto le spese del -1.1%, mentre i single e le famiglie di giovani senza bambini hanno avuto un trend positivo del +3%. Nel medio periodo, invece, entrambe le categorie mostrano un aumento di ripresa dei consumi, un po’ più alto nelle famiglie con bambini.