di Manuela 2 Agosto 2019
Ubriacarsi

Bizzarrie del Regno Unito: gli scozzesi fanno crociere alcoliche in Inghilterra in modo da aggirare l’aumento dei prezzi delle bevande alcoliche in Scozia. Furbescamente gli scozzesi hanno deciso di bypassare in questo semplice modo la nuova politica di aumento dei prezzi dell’alcol. Secondo uno studio di NHS Scotland, ci sono persone che attraversano il confine per far scorta di alcolici più economici da portare poi a casa di famigliari e amici.

Altre persone, invece, ordinano vino e birra online direttamente dai supermercati inglesi: si tratta soprattutto di coloro che vivono nella parte meridionale della Scozia. Le tattiche possono essere differenti, ma mirano tutte a un unico scopo: porre rimedio al fatto che la Scozia è stato il primo paese al mondo a fissare un prezzo unitario minimo (definito MUP) per l’alcol e a evitare l’aumento dei prezzi dell’alcol in Scozia.

Questa nuova politica è entrata in vigore a partire dal maggio dello scorso anno: in pratica rende illegale la vendita di alcolici nei negozi per meno di 50 centesimi per unità in negozi, rivenditori autorizzati e supermercati. La mossa è stata studiata per aiutare i forti bevitori, coloro che hanno problemi di alcolismo: in questo modo per i negozi è impossibile vendere prodotti come il sidro che hanno alti tassi alcolici, ma a prezzi stracciati.

Se la normativa è stata accolta e implementata bene da rivenditori, negozianti e supermercati, non altrettanto lo è stata dal punto di vista dei consumatori.

Costoro stanno facendo di tutto per riuscire a ottenere alcolici a prezzi più bassi. Come? Passando dal sidro al vino (al momento costa di meno), ordinando da bere in Inghilterra o organizzando vere e proprie gite in Inghilterra per comprare alcolici (ribattezzate crociere alcoliche). Al momento non ci sono prove che questi alcolici acquistati in Inghilterra vengano poi rivenduti illegalmente in Scozia: per ora sembrerebbe essere tutto per autoconsumo.

[Crediti | Scotsman]