La verità sull’alcol: dalla sbornia triste col gin ai postumi terribili dello champagne

Ma questa cosa dei diversi tipi di alcol che avrebbero effetti differenti sul nostro umore –gin uguale sbronza triste, cocktail invece allegra– non sarà una bufala? Orsù Dissapore, chi pensa che l’unico modo per superare indenni le mangiate di Natale con i parenti sia ubriacarsi, sta pendendo dalle tue labbra.

E poi, perché i drink colorati ci ubriacano di più e cosa provoca i postumi più terribili?

GIN O RUM: NESSUNA DIFFERENZA

Se girate queste domande a un biologo, come ha fatto il Guardian, vi dirà che non ci sono differenze tra i diversi alcol, né diversi effetti sul nostro umore. Il principio attivo, che è sempre l’etanolo, fa lo stesso sporco lavoro in qualsiasi bevanda. Le sole differenze dipendono dalla concentrazione e dalla velocità con cui viene assorbito dall’organismo.

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Discorso diverso per le bevande colorate, che sembrano avere maggiore effetto: uno psicologo di Oxford, Charles Spence, ha scoperto che quando somministrava alle persone una bevanda alcolica dall’aspetto non familiare, nello specifico un intruglio blu con menta piperita, diventavano “più ubriache” di coloro a cui era somministrata birra della stessa gradazione alcolica.

MA I POSTUMI DELL’HANGOVER POSSONO ESSERE MOLTO DIVERSI

Se tutte le bevande alcoliche causano più o meno gli stessi effetti, lo stesso non può dirsi per gli hangover, i postumi.

Questo perché vino, birra e liquori contengono anche altre sostanze, oltre all’etanolo. I vini più economici, ad esempio, contengono spesso ingredienti-spazzatura che danno luogo a terribili hangover.

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Vero anche il vecchio adagio secondo cui chi beve “scuro” –cioè whisky, birra e vino rosso– si sentirà peggio il giorno dopo. Questi alcol contengono quantità maggiori di congeneri, cioè i sottoprodotti chimici del processo di lavorazione, il più tristemente noto dei quali è il metanolo, simile all’etanolo ma più tossico, perché continua a girare per il nostro organismo fino a quando viene convertito in formaldeide e acido formico, entrambi neurotossine, le principali responsabili dei malesseri post-sbornia.

LA SBORNIA PEGGIORE? CON LO CHAMPAGNE

E quelli che assicurano che la sbornia a base di champagne sia la peggiore? Potrebbero avere ragione: perché le bollicine dello champagne fanno sì che, diversamente dal solito, la valvola del piloro si apra anche quando lo stomaco è pieno, con il risultato che l’alcol non viene assorbito dallo stomaco, ma entra per circa l’80% nel nostro organismo attraverso l’intestino.

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Una cosa comunque è certa: se vogliamo evitare i postumi non resta che sapere quando dire basta, anche a quell’ultimo Daiquiri che vi guarda con aria invitante. Un’impresa praticamente impossibile durante le mangiate di Natale con i parenti.

[Crediti: The Guardian]

Avatar Anna Silveri

24 Dicembre 2017

commenti (1)

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  1. Avatar Avviatura ha detto:

    Da bevitore di gin LISCIO da tempi remoti (almeno da vent’anni) vorrei capire: cosa s’intende per “sbornia triste”?