di Manuela 2 Agosto 2019
Coda al pub

Riconoscimento facciale nei pub del Regno Unito? Si tratta di una tecnologia sperimentale che ha diversi effetti positivi: aiuta a ridurre le lunghe code, permette di beccare i furbetti che saltano la coda e, soprattutto, aiuta i baristi a non servire alcolici ai minorenni. Ma come funziona? Nei pub in cui questa tecnologia è stata testata, il personale non chiede più “Chi è il prossimo?”, ma semplicemente controlla uno schermo che indica chi è il prossimo grazie al riconoscimento facciale.

Questa nuova tecnologia basata sull’intelligenza artificiale è stata sviluppata da DataSparQ. Secondo gli esperti, se tutti i 48.000 pub britannici si dotassero di questo riconoscimento facciale, potrebbero versare ulteriori 78 milioni di pinte all’anno: il tempo che i baristi perdono a chiedere chi è il prossimo e sedare le inevitabili liti relative al posto in fila, verrebbe utilizzato per servire altri clienti.

Il sistema costa 199 sterline al mese ed è composto da una webcam standard, da uno schermo e da una connessione internet. Sono diverse le funzioni che si possono sfruttare:

  • questa tipologia di riconoscimento facciale permette di indicare l’età delle persone inquadrate
  • i clienti potranno riordinare nuovamente mentre si trovano in coda: il sistema memorizza le loro scelte e reagisce a segnali manuali in caso di modifiche
  • la funzione FaceTab collega visivamente le persone a un determinato conto e permette solamente a certi volti di ordinare
    1. il sistema traccia anche la quantità di bevande servite in modo che i proprietari possano tenere sotto controllo l’andamento della giornata
  • le persone avranno un’idea più precisa di quando verranno servite, quindi saranno meno stressate e meno propense a litigare mentre attendono

Grazie a questo sistema, il primo arrivato sarà anche il primo servito: basta dunque ai furbetti che si infilano e saltano le code e a quelli che “devo solo pagare…” e poi ordinano altre dieci cose.

[Crediti | The Sun]