Regno Unito: torna l’obbligo di mascherina nei negozi, ma non in ristoranti e bar

Dietro front nel Regno Unito: aumentano i contagi e torna l'obbligo dell'uso di mascherina nei negozi, ma non in ristoranti e bar.

Regno Unito: torna l’obbligo di mascherina nei negozi, ma non in ristoranti e bar

Il Regno Unito ha deciso un cambio di strategia: torna l’obbligo di mascherina nei negozi e sui mezzi di trasporto, anche se non nei ristoranti e nei bar (per ora, almeno). E questo a causa della paura per la nuova variante Omicron.

Se ricordate, dal 19 luglio scorso la Gran Bretagna aveva tolto tutte le restrizioni anti Covid-19. Anche quando da fine agosto i contagi giornalieri erano saliti fra i 30mila e i 50mila, il governo inglese non aveva ritenuto opportuno ripristinare le restrizioni, tanto che solamente le persone più caute continuavano a usare la mascherina.

Con l’arrivo della variante Omicron, però, le cose sono cambiate. Forse memori di cosa successo nel paese con la variante Delta, ecco che da adesso, in alcuni luoghi pubblici, è stato reintrodotto l’obbligo della mascherina. Con pene anche severe in caso di violazioni: si parla di multe dalle 200 alle 6.400 sterline, dipende da quante volte le regole vengono violate (la sanzione massima è prevista per chi viola la legge per più di sei volte).

A effettuare i controlli, oltre alle forze dell’ordine, ci saranno anche gli ausiliari di polizia, gli addetti del trasporto pubblico e le persone indicate dal segretario di Stato per svolgere tale mansione.

pub

Più precisamente, da adesso e fino almeno al 20 dicembre, nel Regno Unito torna l’obbligo della mascherina nei seguenti luoghi pubblici:

  • negozi
  • mezzi di trasporto
  • parrucchiere
  • estetista
  • agenzie immobiliari
  • veterinari
  • farmacie
  • taxi
  • autoscuole (anche durante le lezioni di guida)
  • case d’asta

Per qualche imperscrutabile motivo, invece, la mascherina al momento non sarà obbligatoria in:

  • ristoranti
  • bar
  • pub
  • hotel
  • palestre

Niente mascherina neanche per i bambini sotto i 12 anni e per le persone che, per motivi di salute fisica o mentale, non possono usarla. A proposito dell’obbligo, poi, il Consorzio per le imprese di vendita al dettaglio nel Regno Unito e l’Associazione dei minimarket hanno specificato che si aspettano che gli esercenti non vengano obbligati a chiedere ai clienti di indossare i dispositivi di protezione. E questo per tre motivi:

  1. Tocca alla Polizia vigilare e non ai negozianti
  2. Evitare che i commessi vengano aggrediti
  3. Paura che i clienti rinuncino a entrare