di Carlotta Girola 19 Ottobre 2015
ricci milano

Immaginate di ordinare un cheeseburger in un ristorante di Milano (suggerimento: potrebbe essere Ricci). Siete lì che vi rigirate i pollici nell’attesa, strizzate gli occhi nel buio pesto del locale (perché forse qualcuno si è dimenticato di accendere le luci – ah no, mi dicono si usi così) e intanto smangiucchiate un grissino, e cosa ti succede? Succede che ad un certo punto il vostro piatto arriva per mano di Belen Rodriguez, che attraversa la sala come fosse in passerella per Valentino, con falcata assassina e miniabito da salivazione azzerata.

Sì, può succedere per davvero, e non solo nei sogni dei maschi italiani che preferiscono le bionde, sposano le more, ma sbarellano per quelle con lo shatush.

[No, fermi tutti, achtung: Belen è tornata mora! Ragaaazze! Me ne sono accorta solo ora su Instagram dove ha caricato foto e video dell’evento “Belen-camerieraperungiorno”.]

Come detto siamo al Ricci, il locale che la showgirl argentina ha rinnovato e (ri)aperto nella nebbia metropolitana insieme a Joe Bastianich e ad altri due soci (ma non sono VIP, quindi non me li ricordo).

belen rodriguez cameriera ricci

La ragazza pare orgogliosa di servire ai tavoli la beneamata clientela, anche se ha il piglio di chi finge di fare il lavoro degli altri dicendo parole a caso (ma tanto mica siamo scemi, lo sappiamo bene che è per promuovere il suo ristorante). Tanto a Belen si perdona tutto, vero testosteronici?

Tra l’altro, come mossa di promozione mi sa tanto che ci ha preso. Chi, mediamente, non è attratto dal VIP? Chi non rimane un po’ ipnotizzato davanti a qualcuno che vede solo in tv, e che dal vivo con tacco annesso ti sovrasta facendoti sentire un “diversamente alto”?

Sì, con me funziona: vengo dalla campagna, quindi in una situazione come questa sarei rimasta seduta in silenzio a osservare cotanto stacco di coscia, dimenticandomi per altro del cheeseburger nonostante il prezzo (20 €).

Ricci Milano, menu

No, non è ironia, sappiatelo: il VIP mi mette in quella strana posizione di imbarazzo misto a finta ostentata nonchalance. Arrivasse Belen al mio tavolo, come dire, credo che sarebbe argomento di conversazione per almeno due settimane. E se poi qualcuno mi chiedesse com’era il cheeseburger, forse distratti dal tacco 12 e dagli scolli generosi sul lato A e B non sapremmo nemmeno che dire.

Hai voglia a fare gli snob e sentenziare che “non me ne sarei neanche accorto”, tanto non vi credo. E se poi avete da ridire sul servizio (pollici nel piatto e cose così) ritornate al punto 1: lo stacco di coscia.

Insomma, al Ricci (se capitate nella serata giusta in cui Belen vuole giocare alla cameriera) lo show è compreso nel prezzo. Nel frattempo a vigilare sul vostro cibo, pensate, potrebbe esserci Joe Bastianich in persona, sempre che non sia occupato a ritirare il Premio Bancarella 2015, vinto insieme alla nostra Sara Porro per “Giuseppino” (dovevo dirlo, dovevo dirlo!)

Essù, rilassiamoci: per una volta non accapigliamoci per l’aglio nell’amatriciana come fosse questione di vita o di morte. Concentriamoci sulle cose veramente importanti: siete riusciti a capire che colore è lo smalto di Belen?