Ristoranti di New York: in 300 fanno causa alla città per le chiusure per il Coronavirus

Oltre 300 ristoranti di New York fanno causa allo stato e alla città, chiedendo danni per due miliardi di dollari, a causa del divieto di servire da magiare al chiuso, imposto per contenere la diffusione del Coronavirus.

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Più di 300 ristoranti di New York faranno causa alla città per il divieto di mangiare al coperto in vigore come prevenzione per il contagio da Coronavirus. Sono moltissimi i locali che hanno aderito a un’azione legale collettiva chiedendo alle istituzioni oltre 2 miliardi di dollari di danni.

La norma che impedisce di far accomodare al coperto i clienti sta destando più di qualche preoccupazione fra i ristoratori (anche fra quelli stellati), soprattutto in vista dell’arrivo della brutta stagione, che prevedibilmente toglierà anche la possibilità di mangiare fuori. La causa sarà difesa da James Mermigis, lo stesso avvocato che ha intentato una causa collettiva da 500 milioni di dollari contro lo stato per conto di 1.500 proprietari di palestre ad agosto.

Proprio in seguito a quella causa, il governatore dello stato di New York Andrew Cuomo ha annunciato che le palestre potrebbero riaprire a un terzo della capacità, ed è probabile che anche i 337 ristoratori che hanno firmato la class action sperino in un simile risultato.

Contemporaneamente anche la NYC Hospitality Alliance, un gruppo industriale che rappresenta migliaia di ristoranti in tutta la città, ha minacciato una causa legale contro lo stato e la città di New York con le stesse motivazioni.

[Fonte: Eater | Immagine: Pixabay]