di Marco Locatelli 18 Maggio 2020

Divisori in plexiglass? Secondo Coldiretti la soluzione migliore per separare i commensali al ristorante potrebbe essere una siepe anti-contagio.

Una modalità per per ottimizzare gli spazi e salvare bar, ristoranti, spiagge e locali pubblici con barriere verdi in grado di separare fisicamente ambienti e persone, bloccando il droplet aereo portatore del virus. Lo rende noto la Coldiretti in occasione della ripartenza delle attività – oggi riaprono 7 su 10 secondo Fipe – commerciali nell’evidenziare la grande capacità di innovazione del Made in Italy per il rispetto delle norme di sicurezza che prevedono tra l’altro che la distanza minima di un metro tra clienti può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli, secondo le indicazioni delle regioni.

Le siepi verdi – sottolinea la Coldiretti – possono essere realizzate con diverse varietà di piante e fiori differenziati per altezza, dimensioni e condizioni da collocare in ambienti interni o all’aperto, per mantenere le misure di sicurezza anti-Covid19. Si tratta di un’alternativa green per risolvere il problema del distanziamento sociale fra le persone, separare tavoli o delimitare confini che peraltro – precisa la Coldiretti – profuma, purifica l’aria in modo naturale e rappresenta certamente un’alternativa esteticamente piu’ valida durante l’estate rispetto all’algido plexiglas.

Non solo l’Italia: il progetto dei distanziatori verdi personalizzati di Giorgio Tesi Group da Pistoia hanno riscontrato particolare interesse anche in Francia e Germania con moltissime piante disponibili all’uso, resistenti a temperature elevate, vicinanza al mare, carenza d’acqua e con una fioritura che segna l’intera stagione estiva, tanto che anche alcuni stabilimenti balneari nazionali hanno già avviato i contatti per l’installazione.