di Manuela 11 Maggio 2020
ristorante

Ristoranti, bar e negozi riapriranno i battenti a partire dal 18 maggio. Entro quella data il Governo darà alle Regione le linee guida che il comitato tecnico scientifico ha messo insieme per permettere la riapertura. Tutto ovviamente sarà regolato dai dati sul monitoraggio dell’epidemia. Pare che sia questo quello che è emerso dall’incontro fra Giuseppe Conte, presidente del Consiglio, Francesco Boccia, ministro degli Affari Regionali, Roberto Speranza, ministro della Salute e i rappresentanti delle Regioni (tutti in videoconfernza).

Per ogni attività destinata alla riapertura (ristoranti, bar, negozi, parrucchieri, estetisti e stabilimenti balneari) ci saranno protocolli di sicurezza e linee guida. Boccia ha sottolineato che sta per iniziare la fase della responsabilità delle Regioni (incrociamo le dita): le Regioni stesse saranno autonome, ma il Governo potrà fermare quanto stabilito dalle Regioni a seconda di come andranno i contagi e i criteri valutativi previsti.

Molto probabilmente il Governo farà una proposta base, ma starà poi alle singole Regioni ampliare le aperture a seconda della situazione epidemiologica locale. Giovanni Toti, presidente della Liguria, si è dichiarato soddisfatto di tutta questa autonomia perché Conte ha ascoltato le richieste delle Regioni. Enrico Rossi, presidente della Toscana, ha parlato di decisione “prudente e condivisibile”: bisogna decidere in base a quanto accade nelle singole regioni.

Soddisfazione anche da parte di Luca Zaia, presidente del Veneto (a proposito: congratulazioni per la nascita dei pulcini!): ha annunciato che il Veneto presenterà il programma di riapertura totale. Anche Massimiliano Fedriga, presidente del Friuli Venezia-Giulia, è dello stesso avviso.