di Manuela 14 Maggio 2020
metro

Tornando a parlare di ristoranti: a quanto pare Luca Zaia in Veneto vuole dimezzare lo spazio fra i tavoli. Al presidente della regione veneta non garbano molto le direttive imposte dall’Inail per la riapertura dei ristoranti: quei 4 metri quadri a persona sono troppi, in questo modo non si riesce a ripartire.

Ecco che allora il governatore sta studiando un sistema per sfruttare al massimo il Dpcm, ma senza farsi bocciare l’ordinanza come accaduto in Calabria. Secondo l’Inail, per riaprire devono essere garantiti 4 metri quadrati a cliente e una distanza fra tavoli di due metri.

Luca Zaia ha deciso così di leggere la norma e interpretarla fino a dove sia possibile. Zaia si è chiesto: il calcolo (che sta facendo impazzire tutti), va fatto conteggiando da spigolo a spigolo o da centro tavolo a centro tavolo? Visto che l’Inail non specifica, Zaia ha deciso che in Veneto la distanza verrà calcolata da centro tavolo a centro tavolo: in questo modo da 4 metri si passa a 2.

Zaia è scettico anche sul possibile uso dei divisori in plexiglass (fra l’altro anche Carlo Cracco, mezzo scherzando, aveva dichiarato che piuttosto che usare il plexiglass avrebbe chiuso): chi ci porterebbe mai la fidanzata in un ristorante simile?

Anche Lorenzo Fontana, commissario della Lega, è dello stesso avviso: perché 4 metri nei ristoranti quando ne basta 1 come sui bus? Ovviamente sull’autobus è richiesto l’uso obbligatorio della mascherina, ma anche qui si è nel campo della pura interpretazione.