di Manuela 4 Giugno 2021
ristorante

La questione del numero dei posti a tavola nei ristoranti ha generato un po’ di confusione nel corso delle ultime ore. Al momento sembra che il dictat sia di quante persone vuoi all’esterno e massimo sei a tavolo all’interno. Tuttavia anche Massimo Galli ha voluto dire la sua: secondo il professore, il numero di persone al tavolo dovrebbe dipendere da quanti sono vaccinati.

Secondo l’opinione espressa da Massimo Galli all’Adnkronos, non è importante il numero di commensali, quanto la presenza di persone vaccinate. Galli spiega che è diverso avere una tavolata di 10 persone vaccinate rispetto a una tavolata di persone non vaccinate.

Non bisognerebbe più parlare del numero di persone massime che possono sedere allo stesso tavolo all’interno in un ristorante: tutto dipende da quante persone sono vaccinate.

Sempre secondo Galli, se ci si fosse dati da fare più velocemente per creare un’anagrafe vaccinale e per stabilire criteri ragionevoli per dare alle persone una “patente” indicativa, ecco che sarebbe stato ora inutile discutere se mettere quattro persone a tavola, sei, otto, conviventi, non conviventi a seconda del colore della zona.

Il professore ha concluso, poi, parlando del problema della popolazione non vaccinata in quanto qui continua a circolare il virus. Bisogna trovare un bilanciamento: da un lato bisogna vaccinare di più per poter avere meno restrizioni. Dall’altro lato bisogna avere più certezze per permettere più attività alle persone che hanno o una copertura immunitaria garantita dal vaccino o anticorpi per via della guarigione da un’infezione naturale.