di Marco Locatelli 2 Aprile 2020
Chiuso

La ristorazione è senza dubbio uno dei settori che ha avuto – e che purtroppo avrà – il danno economico maggiore a causa delle misure di isolamento sociale dei governi attuate per rallentare la diffusione del coronavirus. E se nel nostro paese si stanno attivando soluzioni alternative per generare altre forme di guadagno – come la consegna a domicilio o la “food boutique” – negli Stati Uniti d’America si sono inventati la vendita di prodotti decisamente lontani dalla cucina, come t-shirt e cappellini.

Nel momento in cui vendere piatti, pizze o panini non più possibile, o comunque molto limitato a causa della crisi sanitaria, i ristoranti a stelle e strisce hanno cominciato a fare del merchandising “appicicando” il proprio logo su magliette, cappellini e quant’altro, e vendendoli poi online.

Un’operazione che ha effettivamente senso fare in USA vista la particolare propensione degli americani per questo genere di prodotti  e che hanno fatto soprattutto i ristoranti più noti del Paese, anche se pure quelli meno famosi ci stanno provando.

E c’è anche chi ha voluto restare più in “tema” pubblicando le ricette dei piatti più famosi. E come scrive il Wall Strett Journal sembra funzionare, almeno per il momento.