di Manuela 2 Febbraio 2021
registratore cassa

Fipe – Confcommercio non è proprio convinta dell’efficacia della lotteria degli scontrini. Anzi: questo sistema viene definito come una “follia” che penalizza chi è in difficoltà, tanto che solo un locale su tre è riuscito ad adeguarsi.

Aldo Cursano, presidente vicario di Fipe – Confcommercio, ha spiegato che, al momento, l’unico effetto della lotteria degli scontrini è quello di mortificare le attività che già si trovavano in difficoltà. Solamente il 30% dei pubblici esercizi ha già adeguato il registratore di cassa. Il fatto è che chi è rimasto chiuso 160 giorni nel 2020, senza neanche vedersi cancellare i costi fissi, non ha 300 euro per aggiornare il software: si tratta di una spesa insostenibile.

Come se già questo non bastasse, bisogna poi lottare contro i ritardi degli installatori, oberati di lavoro. Nonostante tutto questo, lo Stato è riuscito a convincere gli italiani che l’unica occasione di riscatto sociale attualmente è legata alla fortuna. E infatti le persone stanno già cominciando a selezionare negozi e locali in base alla possibilità o meno di partecipare alla lotteria.

Il che è pura follia. Proprio per questo motivo Fipe aveva chiesto al Governo di posticipare l’inizio della lotteria a giugno, in modo da dare tempo a tutti di adeguarsi. Ma, come al solito, si è preferito avvantaggiare le realtà più grandi e strutturate che sono già riuscite ad adeguarsi.

Cursano ha poi concluso parlando del fatto che, oltre al danno, c’è anche la beffa. Da quando ha preso il via la lotteria degli scontrini, i clienti, prima ancora di ordinare un caffè, chiedono se possono partecipare alla lotteria degli scontrini. Nel caso la risposta fosse negativa, cambiano locale: si tratta di un corto circuito che si doveva evitare.