di Manuela 17 Agosto 2020
ristorante

Confcommercio ci parla della situazione dei ristoranti in questa estate funestata dall’epidemia da Coronavirus: pare che le prenotazioni siano in aumento al mare e montagna, ma siano in calo nelle città d’arte. Fipe-Confcommercio ha fatto sapere che, a causa dell’assenza della maggior parte dei turisti e della chiusura/smart working di uffici e fabbriche, ecco che nelle città d’arte si registra un calo del fatturato che varia dal 30 al 50%.

Tutte le città d’arte stanno risentendo di questa situazione, inclusa la Sicilia: il 70% ha deciso che rimanere chiusi era più conveniente che riaprire, mentre chi ha provato a riaprire sta incassando il 50-60% in meno.

Le cose vanno meglio al mare e in montagna. Al mare le prenotazioni sono in aumento anche del 50% rispetto all’anno scorso, mentre in montagna il fatturato sale grazie al turismo proveniente da Svizzera e Austria. Tuttavia Lino Enrico Stoppani, presidente di Fipe-Confcommercio, frena i facili entusiasmi: queste due settimane di ripresa non possono certo compensare sei mesi di perdite nel settore. Inoltre questa mini ripresa durerà al massimo fino al 23 agosto, quando la maggior parte degli italiani finirà le ferie e rientrerà in città a lavorare.

Stoppani spera poi che da settembre lo smart working venga ridotto, in modo che le attività di ristorazione delle città possano veder tornare parte della loro clientela fissa.