di Manuela 21 Aprile 2021
ristoratori

Pasquale Naccari, il portavoce dei ristoratori toscani e di TNI Italia che qualche giorno fa avevano bloccato la A1 all’altezza di Firenze, adesso chiede scusa agli automobilisti per i disagi arrecati dalla loro protesta.

Naccari si è scusato con tutte le persone che il 19 aprile stavano andando a lavorare e che sono state fermate in autostrada durante le cinque ore della loro manifestazioni. Ma ha ricordato che i ristoratori sono fermi da 6.480 ore: tutti gli altri erano tornati alla vita normale, dove il lavoro è un diritto e non per un decreto. Gli altri lavorano, hanno uno stipendio e in questa crisi non ci rimettono nulla, mentre loro, i ristoratori, non possono lavorare.

E questo vuol dire che non possono garantire una stabilità alle famiglie: devono pagare l’affitto di casa, la scuola, il cibo, l’assicurazione dell’auto, ci sono i prestiti, la luce e il gas. In aggiunta devono anche pagare l’affitto di un immobile che non possono usare per legge, pagandoci sopra anche luce, acqua, gas, spazzatura e telefono pur non avendoli consumati.

Ci sono poi le tasse da pagare, anche senza aver lavorato. La cosa più triste per i ristoratori è svegliarsi tutte le mattine da 14 mesi e non poter far progetti visto che sono costretti a vivere alla giornata.

Naccari risponde poi alle critiche di chi gli ha detto che potevano andare a Montecitorio e non bloccare la A1, ma il ristoratore ricorda che lo hanno fatto per sei volte, fra cui una in cui hanno organizzato un presidio fisso di 11 giorni.

Il ristoratore ha poi rammentato che loro sono rimasti chiusi per proteggere la salute di tutti, ma nessuno sembra tenerne conto. Il settore non viene ascoltato tanto che da ieri l’unica notizia a tenere banco è la Super Lega. Nessuno vuole ascoltare il loro grido di aiuto e molti ristoratori si sono già tolti la vita per questo motivo.

Naccari ha parole dure anche nei confronti dell’incontro con Mario Draghi. È inutile parlare di vittoria: chi non ha i tavoli all’aperto come verrà aiutato? E cosa succederà a quelle regioni che non passeranno in giallo? Se piove mentre la gente mangia fuori, dove devono mettere clienti e dipendenti? Perché a casa si può mangiare con gli amici e al ristorante no? Perché si può pranzare e cenare all’autogrill e nelle mense con qualsiasi colore delle regioni? PErché devono essere criticati perché non vogliono accettare pagamenti solo col Pos, arricchendo le banche? Non sarebbe meglio azzerare le commissioni?

Naccari onclude poi chiedendosi se esistano lavoratori di serie A e di serie B.