di Manuela 22 Febbraio 2021
sesamo

Maxi richiamo sul sito Salute.gov per diversi lotti del Sesamo semi a marchio VéGé, Metro Chef, Crai e Despar prodotti da Drogheria Alimentari: i lotti sono stati ritirati dal commercio a causa di un rischio chimico. Sugli avvisi di richiamo la data effettiva dei controlli è quella del 17 febbraio 2021, ma sul sito le allerte sono state pubblicate un paio di giorni dopo.

In tutti questi richiami, il marchio di identificazione dello stabilimento o del produttore è Drogheria e Alimentari, mentre il nome del produttore è Drogheria e Alimentari S.p.A. con sede dello stabilimento in viale Nilde Iotti 23/25 a Scarperia e San Piero (FI). Quello che cambia è il marchio del prodotto e il nome o ragione sociale dell’OSA a nome del quale il prodotto è commercializzato:

  • Sesamo Semi 120 g: marchio VéGé, nome o ragione sociale VéGé Retail S.Cons.p.A., numero di lotto di produzione L06010U, data di scadenza o termine minimo di conservazione del 31 gennaio 2023 e unità di vendita da 120 grammi
  • Sesamo 1000 g: marchio Metro Chef, nome o ragione sociale Metro Italia Cash and Carry S.p.A., numero di lotto di produzione L11262U, data di scadenza o termine minimo di conservazione del 30 settembre 2023 e unità di vendita da 1000 grammi
  • Sesamo 1000 g: marchio Metro Chef, nome o ragione sociale Metro Italia Cash and Carry S.p.A., numero di lotto di produzione L11056U, data di scadenza o termine minimo di conservazione del 28 febbraio 2023 e unità di vendita da 1000 grammi
  • Sesamo Semi 55 g: marchio Crai, nome o ragione sociale Crai Secom S.p.A., numero di lotto di produzione L07277U, data di scadenza o termine minimo di conservazione del 31 ottobre 2023 e unità di vendita da 55 grammi
  • Sesamo Semi 120 g: marchio Despar, nome o ragione sociale Despar Italia C.A.R.L., numero di lotto di produzione L06043U, data di scadenza o termine minimo di conservazione del 28 febbraio 2023 e unità di vendita da 120 grammi

Il motivo del richiamo è un rischio chimico, cioè la presenza di ossido etilene che supera i limiti consentiti dalla legge. Nelle avvertenze i consumatori sono pregati di non mangiare i lotti sopra indicati e di riportarli presso il punto vendita di acquisto.