di Manuela 18 Febbraio 2021
Prodotti La Mole

Sul sito Salute.gov sono stati pubblicati diversi richiami di prodotti a marchio La Mole: sono stati ritirati dal commercio lotti degli Sfornatini sesamo, Sfornatini sesamo, lino e papavero e Panrustici sesamo a causa di un rischio chimico. Sul sito la data di pubblicazione delle allerte è quella del 18 febbraio 2021, ma gli avvisi di richiamo veri e propri risalgono a fine gennaio-inizio febbraio 2021.

In tutti questi richiami, sia il marchio del prodotto che il marchio di identificazione dello stabilimento o del produttore è La Mole, mentre il nome o ragione sociale dell’OSA a nome del quale il prodotto è commercializzato è F.lli Milan Srl – La Mole. Nel caso degli Sfornatini al sesamo e degli Sfornatini al sesamo, lino e papavero la sede dello stabilimento è in Strada Leinì 16 a Caselle Torinese (TO), mentre nel caso dei Panrustici al sesamo la sede dello stabilimento si trova in Regione Moirane 8/a a Corneliano d’Alba (CN).

Questi sono i dati relativi ai prodotti richiamati:

  • Sfornatini al Sesamo: numero di lotto L201009, data di scadenza o termine minimo di conservazione del 9 ottobre 2021 e unità di vendita da 200 grammi
  • Sfornatini al Sesamo: numero di lotto L201020, data di scadenza o termine minimo di conservazione del 20 ottobre 2021 e unità di vendita da 125 e 200 grammi
  • Sfornatini sesamo, lino e papavero: numero di lotto L201021, data di scadenza o termine minimo di conservazione del 21 ottobre 2021 e unità di vendita da 125 grammi
  • Sfornatini al Sesamo, lino e papavero: numero di lotto L200930, data di scadenza o termine minimo di conservazione del 30 settembre 2021, unità di vendita da 200 grammi
  • Panrustici sesamo: numeri di lotto L00420, L00916 e L01012, data di scadenza o termine minimo di conservazione del 20 aprile 2021, del 16 settembre 2021 e del 12 ottobre 2021, unità di vendita da 250 grammi
  • Panrustici sesamo: numero di lotto L00708, data di scadenza o termine minimo di conservazione dell’8 luglio 2021, unità di vendita da 100 grammi

Il motivo del richiamo è un rischio chimico, cioè la presenza di ossido di etilene contenuto nei semi di sesamo utilizzati in questi prodotti al di sopra dei limiti consentiti dalla legge (0,05 mg/kg).

Nelle avvertenze i consumatori sono invitati a non mangiare i lotti in questione e di riconsegnarli presso i punti vendita di acquisto.