Nell’ultimo anno il numero di incendi in Italia è triplicato rispetto alla media storica. Il risultato? Più di sedicimila ettari di boschi e terreni andati a fuoco dall’inizio del 2022. Questo, infatti, è quanto emerge dal più recente rapporto redatto da Coldiretti sui dati di Effis – un rapporto che difficilmente può essere interpretato senza tenere in considerazione la siccità che negli ultimi mesi ha stretto l’Italia, determinando l’attuale stato di emergenza per alcune Regioni del Nord e causando un generale calo produttivo. L’assenza di precipitazioni, unita alle alte temperature, ha infatti inaridito i terreni rendendoli tanto più vulnerabili al divampare delle fiamme, ed eventualmente portato a questo aumento spropositato del numero di incendi.
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Secondo la lettura di Coldiretti ogni singolo rogo ha un costo di oltre diecimila euro l’ettaro, che di fatto comprendono le spese immediate per lo spegnimento e la bonifica e quelle a lungo termine necessarie alla ricostruzione dei sistemi ambientali devastati dalle fiamme. “Occorrono interventi strutturali per ricreare le condizioni economiche e sociali affinché si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si sostengano quelle funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli” ha aggiunto a tal proposito il presidente della Coldiretti Ettore Prandini nel sottolineare “”la necessità di cogliere le opportunità che vengono dall’economia circolare dotando il Paese di una riserva energetica sostenibile”.