Spagna: morti migliaia di pesci e crostacei nel mar Menor

In Spagna sono morti migliaia di pesci e crostacei nella zona del mar Menor: si sta indagando sulle cause di questo disastro ambientale.

Spagna: morti migliaia di pesci e crostacei nel mar Menor

Dopo la moria di pesci a Roma nel Tevere, spostiamoci in Spagna: qui nella zona del mar Menor è stata segnalata la presenza di migliaia di pesci e crostacei morti.

Isabel Rodriguez, portavoce del governo spagnolo, ha definito questa situazione nel sud-est della Spagna, come un “autentico dramma naturale”, frutto della conseguenza di anni e anni di mancati interventi e di eccessiva permissività per quanto riguarda azioni che ledono l’ambiente.

Mar Menor

La laguna salata del mar Menor nel corso degli ultimi giorni è stata invasa dai cadaveri di migliaia e migliaia di pesci e crostacei deceduti. Le indagini per capire quale sia stata la causa di questa moria massiva sono ancora in corso, ma fra le ipotesi più accreditate ci sarebbe quella di una forma di anossia, cioè di mancanza di ossigeno, scatenata da scarichi nocivi collegati all’agricoltura intensiva.

Questi scarichi potrebbero causare il fenomeno dell’eutrofizzazione: un eccesso di sostanze nutritive riversato nelle acque potrebbe essere nocivo per la fauna di quell’ecosistema. Tuttavia il settore dell’agricoltura intensiva nega qualsiasi coinvolgimento in questo disastro ambientale.

Secondo quanto riferito dai media locali, sono state raccolte 4,5 tonnellate di pesci e animali morti. Il dato è ben superiore rispetto a quello del 2019: all’epoca venne registrata un’altra grave moria di pesci, ma vennero raccolti “solo” 3 tonnellate di animali morti.

Pedro Garcia, portavoce dell’Associazione dei Naturalisti del sud-est della Spagna, ha sottolineato che, questa volta, la mortalità è stata decisamente più alta rispetto all’episodio precedente.