di Cinzia Alfè 15 Marzo 2018

A volte, è solo questione di fortuna, nella vita. Di trovarsi al momento giusto nel posto giusto.

Ed è cos’ che è  successo al titolare di un take away di St Albans, cittadina a una quarantina di chilometri da Londra, che si è visto offrire 22.000 sterline —circa 22.000 euro— per concedere il suo negozio di fish & chips a uno spot pubblicitario di Gucci che ha per protagonista Harry Styles, idolo dei ragazzini nonché ex boccoluto frontman del gruppo One Direction.

[Lo scartosso de pèsse veneziano è il papà del fish and chips]

Mentre Styles interpretava lo spot per la casa di moda in gessato e calzini rosa, il proprietario del locale, considerato lo spessore dei protagonisti, ne approfittava per definire la richiesta extra large.

In effetti, a volte, avere la giusta location —casa o negozio che sia— può essere una vera fortuna: ad esempio, per mettere a disposizone la propria casa per un breve spot si può partire dai 1500 euro fino anche al doppio o al triplo della cifra.

Denaro che serve a ripagare il proprietario, spesso anche i vicini, per i disagi che un set cinematografico o pubblicitario comporta, con gente che va e viene per la casa e una trentina di persone che gironzolano lungo il set per almeno 12 ore, nel caso di un semplice messaggio pubblicitario.

Se poi si tratta di un negozio o di una azienda, che deve interrompere l’attività per consentire la ripresa, si passa a cifre che partono dai 3500 euro al giorno. Un bar potrebbe fruttare più di 2000 euro al giorno, a seconda delle riprese.

Va anche calcolata la variante, come nel caso di Gucci, del marchio leader che coinvolge nello spot un modello di alto profilo o un personaggio famoso, la tariffa può arrivare a circa 17.000 euro per un ristorante o 35.000 euro al giorno per un hotel.

Ogni organizzazione ha le sue tariffe, e mentre alcune addebitano circa 10.000 euro più i costi del personale, come addetti alla sicurezza o alle luci, per un lungometraggio i costi posssono arrivare anche a 15.000 euro al giorno.

Ma al netto dei guadagni una tantum —comunque elevati— per la concessione dei propri spazi, ciò che conta è l’effetto pubblicitario: un bar o un negozio reso celebre da uno spot o da un film di successo può portare a un notevole aumento dei clienti e degli affari.

E chissà, magari anche il piccolo negozio di St. Albans vedrà formarsi le code di adolescenti fuori della porta, desiderosi di entrare nel locale dove è stato Harry Styles.

[Crediti: The Guardian]