di Valentina Dirindin 25 Settembre 2020
spazzatura ph pixabay

Quasi duecento tra i più grandi produttori di cibo del mondo si sono impegnati a dimezzare i loro sprechi alimentari entro il 2030.

Si tratta di un importante passo avanti, fatto da un collettivo di importanti aziende che hanno aderito all’iniziativa “10x20x30”, uno sforzo globale per tagliare l’incredibile quantità di cibo che viene scartato ogni anno. L’idea alla base di 10x20x30 era quella di convincere 10 principali rivenditori a impegnarsi contro gli sprechi, e far sì che ciascuno di loro reclutasse 20 dei propri fornitori, e così via.

Il tema è di attualità anche in Italia, con Carlo Cracco che ha deciso di fare da testimonial alla causa inscenando una candid camera in cui serviva solo metà pizza.

Così, oggi, i grandi produttori di cibo – inclusi colossi come Unilever, PepsiCo e Nestlé Global – si uniscono ad alcuni dei più grandi rivenditori di generi alimentari del mondo, che lo scorso anno hanno aderito alla campagna. Le aziende dunque redigeranno rapporti annuali sui loro sprechi e saranno invitate a condividere le informazioni sul Food Waste Atlas, un sito web consultabile, dove si potranno monitorare gli effettivi passi avanti fatti.

Ognuno adotterà i propri metodi per raggiungere l’obiettivo prefissato: per esempio producendo lotti limitati di tipologie di prodotti meno popolari, o trasformando gli scarti in cibo per animali o compost.

[Fonte: Washington Post | Fonte Immagine: Pixabay]