Stanely Tucci porta al Super Bowl la pizza di Confine Milano

Stanely Tucci porta al Super Bowl la pizza di Confine Milano

Stanley Tucci continua con la sua attività di miglior divulgatore della nostra cultura culinaria nel mondo: dopo svariate serie, libri, e la cena di gala per la corona britannica in cui si Re Carlo in persona si è affidato a lui per garanzia di autenticità italiana, l’attore di origini calabresi ha calato forse l’asso definitivo, unendo il cibo più amato del mondo con uno degli eventi sportivi più seguiti del pianeta, raggiungendo un pubblico enorme.

Durante il Super Bowl appena celebrato, in cui i Seattle Seahawks hanno dominato sconfiggendo i New England Patriots, e in cui Donald Trump ha definito l’half time show come “il più brutto di sempre, uno schiaffo all’America” non gradendo la performance di Bad Bunny, che nemmeno una settimana fa tuonava contro l’ICE nel suo discorso ai Grammy, Tucci è apparso in uno spot parlando di pizza, e non una qualsiasi: quella di Confine, premiatissimo locale di Milano, rivolgendosi a qualcosa come 127 milioni di spettatori in giro per il mondo.

“Semplice non vuol dire facile”

 

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Di nuovo l’attore si conferma decisamente sul pezzo, raccontando una gastronomia italiana contemporanea, vera, e senza alcun accenno di folklore o nostalgia, azzeccando decisamente la scelta della location.
“Pare che durante il Superbowl verranno ordinate più di dieci milioni di pizze, è incredibile, amo la pizza” esordisce l’attore in una breve anticipazione della puntata suo programma “La Tucci Vita”, dedicata a Milano.

“Mi trovo in un luogo a Milano in cui la pizza è decisamente differente”, racconta esibendo a favore di camera uno di quei capolavori che sono entrati, a buon diritto, tra i classici moderni dell’arte della pizza: quella “Semplice non vuol dire facile”, che della pizzeria di Francesco Capece è sia una delle creazioni simbolo che il motto. Come racconta lo stesso Tucci, è una Margherita in due cotture: “viene fritta, ripassata lentamente in forno, e si taglia con le forbici. È croccantissima, meravigliosa e decisamente inusuale. Il nome del posto è Confine, e qui i confini li superano nel modo migliore”, impossibile contraddirlo.

Perché i programmi di cucina italiani dovrebbero ripartire da Stanley Tucci (a cui abbiamo un solo appunto da fare) Perché i programmi di cucina italiani dovrebbero ripartire da Stanley Tucci (a cui abbiamo un solo appunto da fare)

Ovviamente i ragazzi di Confine non potevano che riportare con orgoglio un evento del genere: “Confne durante il Super Bowl con Stanley Tucci per le telecamere di NBC Sports, sembra un sogno, ma è realtà. Si stima che durante la partita di super bowl verranno ordinate 10 milioni di pizze, lui racconta la nostra fritta e al forno. Enjoy the game, Enjoy the life.” in un profluvio di complimenti da parte del gotha della gastronomia meneghina e non solo.

Grazie Stanley, per portare la cucina italiana autentica e moderna a un pubblico che non avremmo sperato di raggiungere nemmeno con i riconoscimenti dell’UNESCO.