di Manuela 9 Marzo 2020
supermercato

Supermercati ai tempi del Coronavirus: a Udine si sono inventati il separè di plexiglass contro il SARS-Cov-2. In pratica il Pam Express di via Battisti a Udine ha avuto l’idea di installare una lastra di plexiglass trasparente davanti ai cassieri.

Questa idea è venuta in mente a Federico Calligar, direttore del punto vendita e a Elena Petris, una collega. Cercando un modo per proteggere i cassieri dai possibili contagi dal Coronavirus, visto che alle casse per quanto uno si impegni, c’è sempre un ammasso di gente, ecco che per evitare il contatto stretto con i consumatori, hanno pensato di mettere una semplice barriera fisica in plexiglass fra cassieri e clienti.

Anche il capoarea, quando gli è stata sottoposta la proposta, ha apprezzatto l’iniziativa. Il tutto con un semplice fai da te. Lo spunto è venuto dopo aver visto in televisione le immagini di alcuni uffici in cui avevano installato sempre dei pannelli di plexiglass fra utenti e operatori. Perché dunque non farlo anche alle casse? Realizzare questa barriera protettiva è stato facile e veloce: hanno preso dei pannelli di plexiglass che avevano in magazzino, hanno inserito due morsetti e li hanno montati davanti alle casse.

Francesco Buonopane di Filcams Cgil ha convenuto che il separè alle casse è una buona cosa. Al momento ha spiegato che non gli risulta che sistemi simili siano stati adottati nei punti vendita della GDO in provincia di Udine, ma auspica che sarebbe opportuno farlo. Tuttavia fa notare un problema: chi paga? In teoria dovrebbe essere l’azienda, ma se questo sistema non diventa obbligatorio non pensa che tutte le catene vorranno sobbarcarsi questo costo.

Il problema, per i supermercati, è duplice: contingentare gli ingressi e riuscire a far rispettare il metro di distanza (impresa titanica soprattutto alle casse dove la gente ti si deve attaccare alle calcagna in stile cozza sullo scoglio. Anche se in questo caso il metodo della gomitata accidentale torna sempre utile per garantirsi un minimo di spazio vitale). Buonopane spiega che non è facile gestire i clienti: in molti negozi quando le cassiere hanno chiesto di non ammassarsi alle casse, si sono sentite rispondere male dai clienti.